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Recensione Zhiyun Crane, stabilizzatore elettronico per reflex e mirrorless

Creato il 17 febbraio 2017 da Angariblog
Recensione Zhiyun Crane, stabilizzatore elettronico per reflex e mirrorless

Recensione Zhiyun Crane, stabilizzatore elettronico per reflex e mirrorless

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Zhiyun Crane è uno stabilizzatore elettronico a 3 assi per mirrorless e reflex. Fa parte dei nuovi modelli rivolti a chi produce video per lavoro (dal filmato del matrimonio al reportage giornalistico fino alla ripresa selfie dei blogger) ed ha la capacità di reggere macchine con peso massimo di 1800 grammi. Non è affatto poco, perché significa rendere fluidi i movimenti di una camera con obiettivo tele o grandangolare e, magari, una luce LED inserita.

Zhiyun Crane costa circa 750 euro se acquistato su Amazon Italia, ma si risparmia parecchio cercando online offerte internazionali. A metà febbraio, la migliore, è di 550 euro. Attenzione, comunque, alla sua confezione di vendita: è formata da due scatole, leggere ma grandi quanto quelle di un pc portatile compatto, ed è probabile un blocco in dogana per un controllo o per l'aggiunta di IVA e dazi. E' un aspetto da tenere bene a mente quando si ordina direttamente dalla Cina. Il nostro pacco DHL è arrivato con 44 euro da pagare alla consegna.


Recensione Zhiyun Crane, stabilizzatore elettronico reflex mirrorless

Il prezzo resta davvero buono in rapporto a quel che offre il mercato gimbal (i modelli di fascia più alta costano almeno 2000 euro e, il più delle volte, richiedono parecchia pratica) anche perché la dotazione è completa. Nella valigetta di trasporto trovate:

  • Lo stabilizzatore Crane smontato, con il manico porta batterie da avvitare;
  • 2 pacchi di batterie (4x 2000 mAh) per autonomia massima di 6 ore - dipende molto dal peso della camera e dai movimenti dei motori;
  • un telecomando Bluetooth per il controllo remoto dei motori con tasti di accensione/standby e joystick direzionale. La ricezione è di circa 10 metri;
  • un supporto per obiettivi tele o particolarmente sporgenti;
  • 2 viti da 1/4 per collegare il corpo macchina ed eventuali extra;
  • un caricabatterie con attacco microUSB da 5V, con LED di segnalazione e cavo microUSB USB;
  • la manualistica di primo avvio in un inglese comprensibile.

A parte, in una seconda confezione, c'è l'asta di supporto orizzontale con tubi terminali rivestiti in gomma, vari attacchi per viti da 1/4 e tre morsetti. E' una struttura da 37 cm alla quale potete smontare i tubi di sostegno ma che difficilmente sarà accettata nel bagaglio a mano. A differenza della valigetta in plastica con dentro il gimbal, questa potrebbe essere vista come oggetto contundente e, quindi, costretta al viaggio in stiva.


Recensione Zhiyun Crane, stabilizzatore elettronico reflex mirrorless

Se non dovete viaggare in aereo il discorso cambia, perché l'asta entra in verticale nella tasca di uno zaino di medie dimensioni (nella foto c'è il Manfrotto MB PL-3N1) oppure all'esterno dello stesso a mo' di treppiede. Il peso è di 650 grammi e la qualità costruttiva tale da non richiedere troppe attenzioni. E' anche possibile far entrare lo stesso Zhiyun Crane nello zaino, magari smontato quindi senza portare dietro la valigetta, ma in questo caso consiglio di proteggerlo con un qualche panno così da non rovinare troppo la sua finitura nero opaco. Può restare sotto i 30 cm. Il gimbal è solido e spesso (tutto in metallo, anche ben rifinito, da 950 grammi) ma tutte le sporgenze e gli spigoli tendono a perdere colore. Il mio modello è già "vissuto" dopo appena 1 mese di test.

Zhiyun dichiara la compatiblità con le mirrorless Canon M, Sony A7, Panasonic LUMIX e Nikon J. Sul sito ufficiale trovate anche una lista di abbinate camera+obiettivi certificate ma è solo una questione di peso. Io l'ho usato senza problemi di stabilizzazione con una Canon M3, una Canon 760D e una Sony Alpha A7SII unite a diverse ottiche, fisse o zoom: 35mm, 50mm, 85mm, 24-70mm, 16-55mm e 11-16mm. Anche la configurazione di test più pesante (Canon 760D + 11-16mm/f2.8 Tokina da 1144 grammi) non ha dato problemi.

A partire dal firmware 1.52 è possibile scegliere la fascia di peso indicativa della strumentazione, così da dare più o meno potenza ai 3 motori elettrici. L'impostazione Strong arriva a 1800 grammi, ma consuma più rapidamente le batterie ed ha una resa che dipende molto dal bilanciamento della camera; se il peso è sopratutto una questione di corpo e non un tele molto sporgente, non ci sono problemi. Viceversa potrebbe essere necessario dare una correzione via software in fase di editing. Con la giusta combinazione e un po' di pratica credo si possa arrivare anche a 2 kg, ma diciamo che la resa più equilibrata (anche in termini di autonomia) si ha attorno ai 1200 grammi.

Autonomia che supera l'ora di ripresa continua con Crane regolato alla massima potenza e le due ore con Crane su "Weak". Anche qui, dipende molto dal contesto di utilizzo. Avere due pacchi di batterie nel kit permette di arrivare a 5/6 ore nel migliore dei casi, 2 nel peggiore. Le batterie di serie hanno codice 18650 (3.7V 2000 mAh) ma si possono acquistare le 26650 per raddoppiare l'autonomia: da 6 a 12 ore dichiarate. L'attacco microUSB del caricabatterie da 5V permette di usare un battery bank per caricare un pacco mentre si usa l'altro, e questo dovrebbe garantire una buona durata nell'arco della giornata. C'è da dire che noi, nell'uso in fiera a CES 2017, non siamo mai arrivati a sera con le 4 batterie completamente scariche. Nel nostro setup c'era una Sony A7SII con 24-70mm da circa 1000 grammi.

Ci sono 3 modalità di utilizzo dei motori: bloccata, con movimenti pan e con movimenti pan + tilt. Si passa da uno all'altro premendo una o due volte il joystick centrale, oppure selezionando la voce desiderata dall'app per Android e iOS. App Zhiyun Assistant regolamente presente nei market e tutto sommato funzionale. Comodissima la possibilità di muovere i motori dalla sua interfaccia e di calibrare lo stabilizzatore di tanto in tanto. Io l'ho fatto soltanto dopo l'aggiornamento firmware. Firmware che si gestisce da PC o Mac con il software specifico disponibile nel sito ufficiale. Nulla di diverso dal solito: si collega il Crane al PC via microUSB, si scarica il pacchetto, si inserisce nel programma, e si preme aggiorna.

La gestione wireless remota di Zhiyun Crane è utile quando è montato su un treppiede, un monopod o un supporto attraverso l'attacco da 1/4 sul fondo. In questo modo, si riescono a fare movimenti particolari con la fluidità tipica di un sistema motorizzato e, magari, si approfitta della pausa per riposare le braccia. Gimbal + camera + ottica + eventuali luci o ricevitori microfonici possono avere un peso non indifferente e possono stancare l'operatore con conseguenze poco piacevoli sulla stabilità delle riprese. Meglio, assolutamente, usare l'asta di supporto aggiuntiva a due mani.

Per chiudere è un gimbal consigliato e funzionale, sopratutto facile da usare ma al tempo stesso sensibile all'esperienza dell'operatore. Montarlo, smontarlo, attivarlo e correggere i 3 assi senza usare cacciaviti o altri strumenti è il suo vero punto di forza, perché lo rende pratico e veloce da portare a regime. Anche chi lo usa per la prima volta riuscirà a tirar fuori delle riprese decenti, e magari potrà poi correggere quel che serve in fase di editing. Non è il sostituito degli stabilizzatori professionali, certo, ma nell'utenza consumer, per i videomaker o per chi fa report in esterna, è una svolta. Altri dettagli su zhiyun-tech.com.


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Sono Antonio Riccardi, Co-Fondatore di AngariBlog.net e mi dedico a tenere in riga una banda di pazzi chiamata Staff :) Sono appassionato di tecnologia fin dalla nascita e mi diletto a condividere le mie esperienze con voi scrivendo in tutte le categorie ;)


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