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Creato il 20 novembre 2012 da Shaqino

E così dopo cinema, musica, serie tv e la parentesi sportiva nel corso delle Olimpiadi (tornerò a commentare qualche evento sportivo, non preoccupatevi), ecco che per la prima volta mi cimento col tentare di recensire o di proporre a chi mi legge qualche libro. Nell’ultimo periodo, grazie ad alcuni consigli sparsi qua e là e ad alcuni incarichi informatici ricevuti da parte di un’amica, mi sono ritrovato tra le mani questo libro di Kerstin Gier, primo di una trilogia sui viaggi nel tempo.

Titolo Originale: Rubinrot
Autore: Kerstin Gier
1° Edizione Originale: 2009
1° Edizione Italiana 2011
Genere: Fantasy

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La trama in breve: Gwendolyn, in attesa che sua cugina Charlotte compia il suo primo salto nel tempo, si ritrova lei stessa nel passato. Con sorpresa di tutti i familiari si scopre che tutti i calcoli fatti sulla persona che avrebbe ereditato il gene del viaggio nel tempo erano sbagliati e la dodicesima viaggiatrice, quella in grado di chiudere il cerchio, è in realtà Gwendolyn.

Normalmente una persona si chiederebbe perchè una persona di 22 anni dovrebbe leggere un libro chiaramente indirizzato ad un pubblico molto più giovane e per giunta con una componente spiccatissimamente femminile. La presentazione o “copertina” del libro è nient’altro che questo, ma dentro c’è molto di più.

Intanto è una storia capace di catturarti sin dall’inizio, mettendoti addosso la voglia di continuare a leggerla e soprattutto di scoprire cosa si celi dietro ai vari segreti di cui si parla nella storia. D’altro canto il viaggio nel tempo è uno degli argomenti più affascinanti di tutta la letteratura fantasy e forse, proprio per questo motivo, usato, abusato e talvolta violentato, creando storie poco interessanti.

Il punto di forza del libro secondo me sta proprio in questo. Non si è creata una storia banale, l’autrice si concentra molto sui dialoghi rendendo la narrazione molto scorrevole e ci si concentra poco (forse troppo poco) sulle descrizioni. Altro punto di forza sono i personaggi. A partire da Gwendolyn, con la quale l’autrice vuole far immedesimare le sue lettrici, giocando moltissimo sulla sua “ignoranza” ma soprattutto sulla sua ingenuità.

Gideon, suo compagno, che nell’immaginario collettivo sarà diventato il ragazzo dei sogni. D’altronde è ovvio, in qualsiasi romanzo di questo periodo ci vuole un ragazzo spiccatamente stronzo, altezzoso ed arrogante che prima venga odiato o quanto meno stizzisca la protagonista e di cui poi ci si possa innamorare. E’ forse il personaggio più “classico” (non voglio usare l’aggettivo banale stavolta) dell’intera storia. Leslie, migliore amica di Gwen, unica persona “normale” a conoscenza del suo segreto ed anche sua fidata consigliera ed aiutante. Inspiegabilmente viene abbastanza accantonata nelle sequenze finali del libro.

Personaggi più affascinanti a mio parere sono quelli di Paul e Lucy. Viaggiatori “ribelli” e quanto mai ambigui. Nascondono per mia certezza e di chi sta leggendo il libro “assieme” a me un segreto (per chi ha letto o leggerà il libro si inizia a capire, poi magari verremo tutti smentiti, ma a questo punto le convinzioni continuano a salire). Non vi anticipo di cosa si tratta ovviamente.

Voto: 7+



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