Magazine Diario personale

Red Army.

Da Sayuko
Red Army.Metti tanta stanchezza. Metti una chiamata della Geppy. Metti una serata di chiacchiere. Metti un drink nel nostro bar preferito. Ne esce una serata fatta di spettegolezzi, ovviamente! E, mentre ero lì seduta, con il mio bicchiere in mano, mi sono guardata un po' intorno e ho notato, come spesso mi capita ultimamente, le persone che ci circondavano. Delle coppiette, dei turisti, due amiche e un gruppo di ragazzi ventenni. Ecco, non ho potuto fare a meno di osservarli. Ma ci avete fatto caso che sono tutti uguali? Le ragazze con il classico short in jeans, maglietta e maglioncino, capelli al vento (quasi tutte lunghi e lisci o leggermente mossi) e niente trucco oppure vestitino inguinale portato con la disinvoltura di chi è uscito di casa con la prima cosa che gli è capitata sottomano. I ragazzi tutti infighettati con camicia di rito, che poi se ha i primi bottoni aperti fa ancora più figo, jeans e scarpe alla moda. Tutti accessoriati con I-Phone o Blackberry e tutte con la borsa firmata. E mi sono chiesta...ma da dove diavolo li prendono tutti sti soldi questi? Ovvio..il papi (da intendersi come il genitore di sesso maschile...di questi tempi meglio specificare.) Per carità, la mia sarà tutta invidia però non me lo spiego. Perchè poi portano la classica Speedy o Prada di turno con la stessa nonchalance come se portassero la prima borsa del mercato che hanno trovato. A me resta un universo del tutto sconosciuto. Perchè mi viene normale fare un parallelismo con me stessa...ricordarmi di quando avevo io 20 anni e mi interessava tutto fuorchè avere il fisico perfetto, essere sempre supercarina e simpatica ed avere la borsa e i vestiti alla moda. Che poi non è che crescendo sia così tanto cambiata. Esistevano i fighetti, i "figli di papà", quelli che dovevano solo chiedere. Ma si chiamavano "figli di papù" proprio per indicare una cerchia non dico ristretta ma almeno stretta di persone. Oggi sono quasi tutti così. E forse davvero la mia è tutta invidia: del loro essere, anzi apparire, sempre carine e perfette con il minimo sforzo, del loro essere sempre cool, delle loro vacanze in giro per il mondo...forse anche dei loro vent'anni. Però poi mi guardo allo specchio e mi dico: ma chi me lo fa fare? E poi sono arrivati loro...5 ragazzi. Premessa: ieri sera non faceva assolutamente caldo, anzi, e io la Geppy avevamo la nostra fida giacchetta per proteggerci dalla temperatura non proprio estiva. Ecco, arrivano queste due ragazze con giacca e maglioncino e la prima cosa che fanno quando si siedono è toglierseli per rimanere con la canotta...io e la Geppy siamo rimaste sconvolte da tanto coraggio. Perchè sì, io sarò pure freddolosa, ma oggettivamente ieri sera non era assolutamente il caso di mettersi in canotta e sandali! Ma su questo avrei potuto sorvolare. Se non fosse che l'occhio mi è caduto sui due ragazzi: il primo in giacca e cravatta (qualcuno per favore gli spieghi che non siamo sul set di Gossip Girl e lui non è Chuck Bass!) mentre l'altro era la sua fotocopia in versione sportiva con il colletto della polo talmente tirato su e inamidato che mi ricordava quei colletti a raggiera delle dame del Cinquecento! Caricature di quello che non sono ma che vorrebbero essere. Apparenza di un posto nella società che non hai ancora raggiunto. Ostentazione. E ritorno a dirlo: io proprio non capisco. 

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