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Renato Fucini, Pisa – San Ranieri miraoloso

Da Paolorossi
Pisa- Piazza dei Miracoli in una cartolina degli anni '70

Pisa- Piazza dei Miracoli in una cartolina degli anni ’70

Levato quer viziaccio di rubbare,
San Raniere è un gran santo di ’ve’ boni.
Quando dianzi l’ho visto ’n sull’artare,
Lo ’redi?  M’è venuto e’ luccïoni.

Delle grazie ne fa, lassàmo andare.
Gualda ’n  po’  ’vanti ’ori ciondoloni
Ci ha ’n della nicchia!  e sai, nun dubitare,
Se glieli dànno c’è le su’ ragioni.

Più della piena d’anno?  che spavento!
Che spicinio, Madonna!  t’arrammenti?
Pareva d’anda’ sotto unni  mumento.

Ma San Ranieri ’un fece ’omprimenti;
Agguantò per er petto ’r  Sagramento,
E li disse: O la smetti o sputi  ’denti.

Note:

- San Ranieri miraoloso  – Allo scheletro di questo Santo protettore di Pisa manca un dito della mano: e (per una tradizione popolare molto radicata) vuolsi che lo perdesse per un colpo di coltello abbrivatogli da un pizzicagnolo mentre il bravo Santo stendeva la mano per ghermire una forma di cacio.
-’Ve – Que’
- Artare – Altare
-’Redi – Credi
- Luccïoni – Lucciconi, lacrime
- Gualda – Guarda
- ’Vanti ’ori – Quanti cori o vòti
- D’anno – Modo comune a tutta la Toscana, che equivale a «dell’anno scorso»
- Spicinio – Rovina, distruzione di roba
- Unni – Ogni
-’Omprimenti – Complimenti
- O sputi ’denti – O ti faccio sputare i denti (a forza di pugni).

(Renato Fucini, San Ranieri miraoloso, 1870 – Le poesie di Neri Tanfucio)

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