Mi sento molto Petrarca, preda di un'accidia dovuta, forse, a tutte queste ricorrenze, cui si aggiungerà - tra breve - anche il compleanno del sottoscritto (nato - come ogni "rivelazione" che si rispetti - il giorno dell'Epifania). Insomma, troppe cose tutte insieme, una catena di eventi che ha finito con lo stordirmi.
Ogni cosa riprenderà il suo corso: non smetterò di fumare, di tormentarmi per la più stupida inezia; e la mia Micra continuerà a fare l'occhiolino, ché non sostituirò il faro, almeno fino al buio più totale.
Ho un proposito, però: leggermi Anna Karenina, da ben dieci anni presente nella mia libreria e mai sfogliato (si, ho letto la Recherche, ma credo che Tolstoj sia un'altra cosa): un libro del genere è capace di cambiarti la vita, e la mia, dopo l'esperienza proustiana, è già fin troppo sconclusionata (che poi, in certi momenti, abbia il desiderio di chiudermi in casa e rileggere la Ricerca è un'altra cosa). Continuano a dirmi "avrai tempo", "avrai tanto tempo"...eppure, ho un brutto presentimento. Come se un qualcosa di impercettibile stesse scivolando verso un "niente" assoluto.
Esorcizzare questa sensazione era uno dei tanti propositi per l'anno nuovo.
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