Magazine Diario personale

Ricordi di un'estate appena passata.

Da Sayuko
Riordinare le foto delle vacanze è sempre stato qualcosa che mi ha fatta sorridere. E' rivivere quei luoghi, quegli istanti, quelle sensazioni. E' rivedere ciò che il mio occhio ha visto e catturato in quel preciso istante, seppur l'immagine poi risulti sfuocata. E' imprigionare in un quadrato di pixel un momento di vita che, riguardandolo, ti suscita sempre qualcosa. Il mare. Le sabbie fatte di ciottoli. Paesaggi brulli e cielo azzurro.
Ricordi di un'estate appena passata. Ricordi di un'estate appena passata.
Notare particolari buffi e immortalarli per poterteli portare a casa e riderci su ogni volta che li rivedi. E poi il tramonto. Il gioco di colori caldi e ombre scure, quasi nere. Le foto in controluce dove si distinguono solo i contorni e tutto intorno è pervaso da quella luce arancione, gialla, rossa che ti fa rimanere a guardare l'orizzonte finchè il sole non scompare dietro le colline e il cielo diventa scuro.
  Ricordi di un'estate appena passata.Ricordi di un'estate appena passata. Ricordi di un'estate appena passata.Ricordi di un'estate appena passata.   Ricordi di un'estate appena passata.Ricordi di un'estate appena passata.
Città patrimonio dell'Unesco. Ponti rinomati per i tuffi. Ricostruzione e tanta voglia di ricominciare là dove la guerra ha interrotto qualcosa. Un buco nero in superficie, tanta voglia di vivere in profondità, la stessa che si vede negli occhi dei più giovani oggi. La stessa che rende spenti e quasi rassegnati gli occhi di chi ha vissuto, magari ucciso, durante una guerra che è sempre inutile.
Ricordi di un'estate appena passata. Ricordi di un'estate appena passata.
Un giro dei Balcani da cui si torna con qualcosa dentro che ti accompagnerà per tutta la vita: quella sensazione di aver visto, aver conosciuto, aver toccato con mano una realtà e una cultura diversa dalla tua seppur geograficamente non troppo distante. E ti arricchisci.

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog