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Riflessioni sull’archetipo del padre

Da Alessandro Vella @alevella

Oggi è la festa del papà che festeggio anche come figlio, oltre che come padre di Francesca e Alessia, ma in pochi conoscono il significato profondo che ha la figura del papà nella nostra vita.

Che tu creda nella casualità o nella scelta animica (la tua anima sceglie le altre anime da incontrare in questo giro di vita, è ciò che credo anche io), devi sapere che l'archetipo del padre ha un significato molto importante anche per te.

Innanzitutto, archetipo indica una forma preesistente e primitiva di pensiero, una sorta di codice già esistente alla nascita.

Come nello yin e lo yang, padre e madre si equilibrano (da qui la forza della coppia come equilibrio energetico tra maschile e femminile): il padre rappresenta la materia e la logica, la madre le emozioni e l'intuito.

Il Padre archetipo separa materia e spirito per poi riunificarli alla luce solare della coscienza; la Madre archetipa unisce materia e spirito per poi separarli nella luce lunare dell'inconscio.

Di giorno occorre chiarezza, per cui prevale la razionalità del Padre, il visibile che deve essere osservato attraverso la ragione cosciente. Con il buio entra in gioco la guida della Madre che conosce il mondo invisibile attraverso la sua sensibilità.

L'equilibrio Padre e Madre ci orienta verso il nostro reale centro conscio: l'archetipo del Sé (noi stessi come individui unici e irripetibili).

In conclusione, il papà è il nostro grande allenatore che ci insegna a diventare "padre di noi stessi" e quindi orientare la nostra vita verso la centralità di chi siamo veramente, verso la nostra anima.

IMPARARE A EQUILIBRARE

In ognuno di noi è presente l'energia maschile del Padre e quella femminile della Madre, credo che animicamente scegliamo genitori che ci consentano di imparare la lezione che serve per evolverci, anche se a volte può essere dolorosa. Il Padre ci insegna a gestire le relazioni senza vincolo di dipendenza, sviluppando la capacità di relazione con noi stessi, con il nostro Sé, sviluppa la capacità di stare da soli senza avere l'urgenza di una relazione. Il Padre quindi spinge verso un equilibrio relazionale, in quanto ci rende capaci di autonomia. La Madre equilibra questo individualismo evitandoci l'isolamento, ci insegna la sensibilità e la cura delle emozioni in una relazione.

Fantastico, vero? Probabilmente non avevi mai considerato i tuoi genitori come allenatori animici e neppure quanto contieni parte della loro energia come elemento di trasmutazione del tuo essere da mentale a spirituale... ma andiamo avanti.

PADRE CIELO E MADRE TERRA

Abbiamo lasciato disperdere le antiche conoscenze ma ne abbiamo ancora traccia ovunque, basta risvegliarsi e accedere ad una nuova e più reale osservazione di chi siamo e del nostro significato.

Immagino la conoscenza come un tuffo nel profondo blu dell'oceano, un'immersione alla ricerca della verità, per questo motivo mi definisco un ricercatore e un eretico (metto in discussione i dogmi cercandone tutte le sfumature per creare una mia idea). Così sono andato a fondo su diversi religioni ed ho scoperto connessioni interessati, vediamone qualcuna continuando il tema centrale di questo articolo.

Hai mai notato che la preghiera cattolica più famosa recita: " Padre nostro che sei nei cieli "?

Dio Padre è portatore di luce coscienziale e chiarificatrice. E la Madre, che fine ha fatto? Leonardo da Vinci e altri artisti illuminati hanno dato indicazioni nelle loro opere sull'importanza della donna (femminino sacro) come equilibrio con la preponderanza dell'universo maschile portato avanti dalla cultura ecclesiastica. Ma anche i testi sacri ne parlano, così nel Quarto Comandamento si legge: " Onora il padre e la madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, Dio tuo ". L'interpretazione ha tratto in inganno, tramutando questo comandamento nel prostrarsi dinnanzi ai propri genitori, invece di considerare la profondità del messaggio archetipo. "Onora" in aramaico significa "analizza", quindi potremmo leggere così: "Analizza i tuoi genitori con la mente (Padre) e con il cuore (Madre), in quanto questo ti consente di intraprendere il tuo cammino in modo autentico e spirituale". In questo comandamento il Padre e la Madre hanno lo stesso valore perché sono simbolo di equilibrio attraverso l'unione.

Nella cultura sciamanica, la Grande Madre è centrale in quanto incarna la fusione con la Terra e la Natura. Anche qui, in sintesi, abbiamo un equilibrio rappresentato dai tre mondi che sono separati e connessi al contempo: Mondo Inferiore (Terra, Natura), Mondo di Mezzo (dove siamo come persone), Mondo Superiore (Spirito e Guide).

IL PADRE COME FIGURA EVOLUTIVA PER FIGLIE E FIGLI

Ci vorrebbe un intero articolo su questo aspetto, cercherò di mettere l'essenziale per fornirti interessanti spunti di risveglio.

Perché nella media le figlie sono più attaccate ai padri e i figli alle madri?

Ora forse riuscirai a rispondermi nel modo corretto: " Per una questione di equilibrio animico!". Il papà insegna alla figlia a non fondersi totalmente in un rapporto, al fine di mantenere il proprio centro sul Sé ed evitare la con-fusione. Inoltre bilancia la parte invisibile femminile con la ragione maschile, in poche parole il mix di spiritualità e concretezza terrena. Il papà ha per il figlio una funzione iniziatica, lo guida a separarsi dalla dipendenza materna verso la scoperta della propria libertà ( con-centrazione).

Il padre è quindi una figura essenziale per l'evoluzione della figlia e del figlio, al pari della madre che equilibra questo processo. Un buon padre che sia archetipo o reale deve essere capace di una buona relazione con il femminile, quindi in armonia ed equilibrio con la madre archetipa e reale.

IL TORPORE DI OGGI E L'IMPORTANZA DEL RISVEGLIO INTERIORE

Una cultura orientata sempre più ai consumi compulsivi, succube della tecnologia egocentrica, ha messo in crisi la figura evolutiva del padre. Cosa stiamo insegnando ai nostri figli?

Bisogna essere buoni padri in ogni famiglia possibile e impossibile, facile o difficile. Da qui la necessità di svegliarsi dal torpore della routine, accendere la consapevolezza e lavorare per un risveglio interiore dell'anima. Non c'entrano le religioni, è una presa di responsabilità dell'individuo in quanto essere.

Hai un grande viaggio interiore da percorrere come singolo e come guida, hai tanto amore da dare e da ricevere, svegliati...

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