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Rileggendo Beatrice Solinas Donghi…

Da Ilgiornaledeigiovanilettori
Rileggendo Beatrice Solinas Donghi…

Ho scoperto solo di recente, leggendo l'ultimo numero della rivista Andersen, della morte della scrittrice Beatrice Solinas Donghi. La conobbi durante l'infanzia grazie ai titoli pubblicati nella collana Le Letture delle edizioni EL, ma fu un piacere riscoprirla in età adulta, in occasione di un articolo pubblicato on-line.

La sua narrativa, popolata di bambine birichine e di giovani donne tenaci, intessuta di una lingua elegante e vivace, vale la pena di essere riscoperta con lo stesso affetto che si accorda ai classici, magari riservandole nuove edizioni che visivamente vadano incontro al gusto dei lettori di oggi.

Ninetta, Alice, Ippolita, Bella, Lisetta sono le protagoniste di avventure dal sapore d'altri tempi e di racconti fiabeschi costruiti con maestria e ricchi di svolte, invenzioni, giochi e persino ricette. Scrivevo sul blog Zazienews:

Gli eroi e le eroine -soprattutto eroine- di Le storie di Ninetta, Quell'estate al castello, Il fantasma del villino, Alice sulla strada, La gran fiaba intrecciata, Sette fiabe dentro una storia, Le fiabe incatenate, solo per citare alcuni titoli, osano, rischiano, si cimentano con le esplorazioni, il commercio, le faccende di casa, la cucina, il taglio e il cucito... un ricco campionario di situazioni, nessuna delle quali fuori dalla portata dei più, ma tutte cariche di possibilità.

Intendiamoci però: niente prediche, niente morale finale sui valori di una volta contrapposti a quelli di oggi, che farebbe tanto insegnamento pedante. Quelle di Solinas Donghi sono "solo" storie, in cui si incatenano azioni fantastiche e scene quotidiane, il cui gusto un po' nostalgico è omaggio sincero alla tradizione letteraria del racconto popolare e del romanzo d'appendice, piuttosto che al passato storico.

[...] Se volete conoscere più da vicino le storie di Solinas Donghi, mettetevi comodi nell'angolo della vostra casa o del giardino che amate di più, in un pomeriggio di fine estate, con un bicchiere di tè in una mano (Solinas Donghi ha origini squisitamente anglosassoni) e Le storie di Ninetta nell'altra.

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