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Rock 'n' Goal - Antonio Bacciocchi, Alberto Galletti

Creato il 27 maggio 2013 da Tonypop
Rock 'n' Goal - Antonio Bacciocchi, Alberto Galletti
Rock 'n' Goal -Antonio Bacciocchi, Alberto Galletti
Ed. Vololibero
Formato 14x21
Pagine 192
Complimenti!
Complimenti agli autori per aver scritto un libro godibilissimo e molto interessante, complimenti alla casa editrice per averlo pubblicato. Libri interessanti e belli sul calcio ne esistono molti, cito tra le prime cose che mi vengono in mente : "Calcio e Potere" di Simon Kuper, "Calcio.Storia dello Sport che ha fatto l'Italia" del britannico John Foot, o in ambito romanzesco "The Damned United" di David Peace, "Febbre al 90°" di Nick Hornby o l'italianissimo "Azzurro Tenebra" del grande Giovanni Arpino; libri interessanti sul rock forse ne esistono ancora di più : i libri di Charlie Gillett, i saggi di Simon Reynolds ("Post punk", "Retromania"), "England Dreaming" di Jon Savage, giusto per citare i primi che vedo sporgere dalla mia libreria; ma libri che uniscono e raccontano alla grande le mie due passioni (e credo non solo mie) forse, prima di questo libro, non ne esistevano. I due autori Alberto Galletti ed Antonio Bacciocchi (Tony Face, personaggio di culto del rock italiano, già con i Not moving, Link Quartet, produttore, Dj e blogger - il suo blog http://tonyface.blogspot.it/ è  competente, ben fatto, ...insomma bello-) riescono a trovare, e a raccontare in maniera interessante, tutti i punti di contatto tra calcio e rock. Ritengo che calcio e musica abbiano molto in comune: al calcio ci si avvicina da bimbi, quando il "cuore" comanda, si sceglie la squadra per cui tifare per motivi non razionali, e la passione va avanti per tutta la vita  ("Che male c'è a volere fortemente la stessa cosa che volevi a 12 anni? cioè che la tua squadra vinca lo scudetto?" chiede il protagonista di "Fever Pitch?"); alla musica ci si avvicina forse in età un pochino più avanzata (prima adolescenza), ma anche in ambito musicale chi è un vero appassionato, chi compra dischi, legge le note di copertina, va ai concerti, inizia a farlo intorno ai 14-15 anni e, compatibilmente con le esigenze della vita, continua a farlo anche a 65. Non si decide di punto in bianco di essere tifosi o appassionati di musica, sono cose che si costruiscono in una vita, piangendo per le sconfitte della tua tua squadra da bimbo, o cercando il disco del tuo gruppo preferito il sabato pomeriggio da adolescente, quando quasi tutti i tuoi coetanei vanno in discoteca per cercare di rimorchiare le ragazzine che ascoltano solo i successi in classifica. Il libro unisce queste due passioni, con un occhio di riguardo ad Italia e Regno Unito, anche se non mancano storie e citazioni di altri paesi europei e non (Spagna, Francia, Brasile ,Argentina..); una prima parte del libro è dedicata ai legami tra tifo da stadio e culture giovanili (Mods, Skins...) sia in passato che attualmente, poi si parte con i dischi incisi dai calciatori e le canzoni legate al mondo del calcio, e si scoprono notizie e curiosità che stuzzicheranno tutti gli appassionati di musica e football.
Molto bella la sezione "Extratime", nella quale si legge delle passioni calcistiche di cantanti più o meno famosi; ho avuto il piacere di scoprire che il grande Ian Brown (Stone Roses) tifa Man Utd, e che il QPR annovera tiforsi "illustri" come Mick Jones (Clash), e Pete Doherty (Libertines) e la venerazione per il Liverpool di Costello e John Peel (il grande dj ,ormai scomparso ahinoi, si era addirittura sposato con la maglia del Liverpool); il ricordo di Ray Davies (Kinks) della prima volta che ha visto Highbury (stadio dell' Arsenal fino al 2006) è semplicemente da brivido.
Una serie di interviste curate da Angelo Mora (tra gli altri a ax Cavalera dei Sepultura) e delle bellissime foto completano questo libro imperdibile.
Consigliatissimo!!!

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