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Roma Capitale: non solo di Italia, ma anche di infedeltà

Creato il 29 maggio 2014 da Stivalepensante @StivalePensante

Roma caput corna. Nel 2014 la Capitale si riconferma la città più infedele d’Italia. Curiosa e particolare l’indagine statistica pubblicata dal portale AshleyMadison.com. I meridionali rimangono i più fedeli.

(lamedicinaestetica.wordpress.com)

(lamedicinaestetica.wordpress.com)

A diffondere i dati il portale di incontri extraconiugali AshleyMadison.com, che fa il check-up alle unioni di casa nostra rendendo nota la distribuzione dei suoi iscritti su tutto il territorio nazionale. Con 53mila membri, i romani primeggiano in fatto di scappatelle relegando al secondo e al terzo posto Milano e Torino con 37mila e 28mila iscritti. Nella Top10 delle “città fedifraghe” ci sono ben sei capoluoghi settentrionali: oltre a Milano e Torino anche Brescia (19mila iscritti), Treviso (18mila), Padova (18mila) e Bologna (17mila).

Decisamente più fedeli i meridionali, con Napoli unica portabandiera dell’adulterio (23mila). Matrimoni “quasi” al sicuro a Bari, che conta 16mila iscritti. Cedono poco, invece, alle tentazioni i siciliani: a Palermo il numero dei fedifraghi online scende infatti a 15mila. “Tradire mai, divorziare sì”. Questa è la moralità “dichiarata” dal Bel Paese. I nostri dati sono l’esempio che gli italiani pur disapprovando l’infedeltà si iscrivono a siti di incontri extraconiugali e tradiscono anche in città come Roma, che ancora vivono sotto una forte influenza religiosa”, commenta Noel Biderman, ceo di AshleyMadison.com, il social network dell’infedeltà, secondo solo a Facebook per crescita su scala mondiale (ogni 4,4 secondi s’iscrive un nuovo utente per una media di 26 minuti dedicati giornalmente alla ricerca dell’amante ideale), che conta attualmente 600mila membri solo in Italia (su un totale di 25 milioni in 37 paesi).

Ecco l’identikit dell’uomo fedifrago italiano (gli uomini rappresentano il 56% del popolo degli infedeli): sopra i 40 anni, laureato (65%) o diplomato (21%), alla ricerca di una “Scarlett Johansson”, bionda, burrosa e disinibita, tra i 25 e i 45 anni. Professioni? Manager, informatici o dipendenti statali (a volte ricoprono anche incarichi governativi) con un conto in banca non indifferente: il 72% ha un reddito sopra la media nazionale.

E la traditrice? Preoccupate dal giudizio del prossimo, le donne sembrano più discrete (le fedifraghe rappresentano il 44% del popolo dei traditori ma la percentuale sale al 48% nelle grandi città). Trentotto anni di media, lavorano nel marketing, nel settore bancario o delle vendite. Laureate (64%) o diplomate (27%) hanno un reddito nella media (67%). Spesso si concedono una scappatella perché vogliono sentirsi desiderate, i loro bisogni emotivi non sono appagati dal partner o molto semplicemente amano il sesso e non vogliono privarsene. Tradiscono i loro compagni con uomini tra i 40 e i 55 anni, castani, alti e muscolosi oltre che economicamente indipendenti.

(adnkronos.it)

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