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Sardegna, Zona Franca: dal 1998 dimenticate le zone france doganali. Il parere di Palomba

Creato il 16 marzo 2013 da Yellowflate @yellowflate

federico-PALOMBA-320x250«Le zone franche doganali esistono già e sono un diritto della Sardegna in base al decreto legislativo del 1998 da me negoziato col Governo nazionale durante la mia presidenza. Qualcuno spieghi perché in quindici anni non sono state attivate e perché la questione è stata ripresa solo dopo tanto tempo e in modo inesatto». Lo afferma il segretario regionale dell’Italia dei Valori Federico Palomba a proposito del dibattito di questo mesi sull’istituzione in Sardegna della zona franca integrale. «Le zone franche doganali non sono una scoperta di questi giorni ma sono scritte nello Statuto sardo e comprese nelle norme di attuazione dello stesso (decreto legislativo 78 del 19 marzo 1998) che ha istituito sei zone franche nei porti di Cagliari, Portovesme, Oristano, Porto Torres, Olbia e Arbatax. Tale provvedimento – afferma Palomba – è frutto di una delle tante iniziative della mia giunta andate a buon fine e lasciate morire successivamente.

Nonostante la successiva delimitazione delle zone franche sia stata lasciata incolpevolmente morire dalle giunte successive – spiega il deputato dipietrista – la delimitazione del porto di Cagliari era da subito praticamente operativa, con possibilità di sviluppo verso un centro intermodale che comprendesse anche aeroporto e ferrovia. In questi anni Cagliari, e gli altri porti franchi, avrebbero potuto svolgere attività e dare lavoro sfruttando la condizione della Sardegna come piattaforma per i traffici di arrivo e di smistamento da est ad ovest, da nord a sud. Dopo 15 anni si dovrebbe incominciare da questa opportunità, in modo da dare maggiore forza alla richiesta di zona franca integrale e riparare a una colpevole omissione della classe dirigente sarda».


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