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Seconda serata per il Mercogliano Music Festival, dopo il successo di Randy Hansen è la volta di “Iron man” ovvero Michael Burks, la star del blues che ha calamitato le attenzioni della critica internazionale. Proseguono anche le semifinali di Your Spa...

Creato il 13 luglio 2011 da Russoniello

Dopo l’inizio esaltante di ieri, firmato dalle note incandescenti della chitarra di Michael Hansen che ha riportato in scena il sommo Jimi Hendrix nel suo show-tributo, è oggi il momento di dedicare al blues la seconda serata del Mercogliano Music Festival, primo evento del progetto Mercogliano TUR realizzato dal Comune di Mercogliano e cofinanziato dal POR Campania 2007/2013, Ob. Op. 1.12.
La musica inizia alle 19,30 con la seconda semifinale del concorso “Your Space Band Emergenti” che, dopo i concerti di ieri di Ombranova, Lenula e Pretusa Mens, prosegue con gli show dei casertani A380, degli avellinesi Ephimera e dei partenopei Coffee & Tv.
Rock classico ma cantato in napoletano, questo il progetto degli A380, nati nel 2009 per riportare in scena il sound sanguigno degli anni ’70 e ’80 e riattualizzarlo con il racconto di storie di provincia e di giovani dei giorni nostri. Bando allo stile rockstar, dunque, e spazio allo “sbattimento per la vita”, all’entusiasmo ed all’amore per la musica. La scelta di usare il vernacolo napoletano è in sintonia con l’intento di raccontare la vita vissuta, i problemi e le emergenze sociali ma anche la bellezza dei sogni e della speranza; a breve la band pubblicherà il suo primo Ep prodotto e mixato da Marco Sfogli, già attivo con James LaBrie Band e Nuova Compagnia di Canto Popolare.
Sono avellinesi gli Ephimera e hanno scelto come simbolo una farfalla, ad indicare la caducità della bellezza ma anche la continua metamorfosi della loro musica che ha influenze dark ed elettroniche ma si apre a molteplici suggestioni volando di fiore in fiore come una farfalla, appunto, e lasciandosi contaminare da suoni del passato e che guardano al futuro.
Si ispirano ai grandi gruppi del rock anni ’60 e ’70 come Who, Rolling Stones ed altri, ma sono consapevoli che quelle atmosfere, seppur immortali, vanno rivitalizzate e riattualizzate per raccontare le storie di oggi. Dopo anni di prove e sperimentazioni più o meno al chiuso del classico garage o della sala prove, i Coffee & Tv hanno deciso di portare allo scoperto, in concerti e festival, la loro musica per condividerla con i tanti amanti del rock.
Alle 21,30 il “Main Stage” si illumina per accogliere lui, “Iron man”, Michael Burks, il giovane re pronto a raccogliere la corona di leggende come BB King e traghettare nel futuro il suono fondamentale per tutta la musica moderna, il blues contaminato dall’energia elettrica del rock. Chitarrista, cantante e compositore, Burks si è già imposto nel panorama del blues internazionale per il virtuosismo tecnico e l’incredibile presenza scenica come musicista completo, che affonda le radici nella tradizione, ma l’affronta senza timori reverenziali e con la voglia di renderla sempre attuale. Il padre di Michael fu bluesman di rilievo, affiancò personaggi come Lightning Hopkins e Sonny Boy Williamson. Nonstante la sua lunga carriera, iniziata già da bambino, è stata l’uscita dell’album “Make it Rain” come debutto per la Alligator Records che lo ha portato al successo definitivo fino ad essere considerato ai giorni nostri come una vera e propria star del panorama della black music. Il suo secondo album “I Smell Smoke” ha contribuito ancor di più alla sua crescita e alla sua popolarità, forgiando definitivamente un proprio unico stile. Con il suo ultimo lavoro discografico, Iron Man edito su Alligator Records, Michael ha appena ricevuto ben tre “nomination” per il Grammy Award 2009 (miglior artista blues maschile contemporaneo, miglior chitarrista blues, miglior album rock/blues dell’anno). Iron Man ha tutta la potenza del blues elettrico e tutta la forza espressiva del rock. Ci sono passaggi che arrivano a sfiorare il southern blues, momenti in cui la chitarra sovrasta qualsiasi cosa, e trascina le canzoni in pieno spirito “live” (che è la vera natura di Michael Burks). La celebre rivista “Blues Revue” recita: “Burks ha uno stile infuocato con dei soli esplosivi e toni incredibili … in parte rock, in parte soul , integrando il tutto con una profonda sensibilità blues”. Secondo GuitarOne “Michael Burks è una leggenda in crescita”.
Il non facile compito di aprire lo show di Burks è affidato agli irpini della Catfish Band, un blues-rock power trio composto da Roberto Ciampi (gtr/vc), Alfonso Sandullo (bs) e Gianpaolo Saccone (dr) con progetto basato sulla rilettura di classici del rock/blues di fine anni ’60 – inizio anni ’70, affiancati da splendidi brani di “nicchia” ingiustamente rimasti nell’ombra. il risultato? Un repertorio musicale raffinato e ricercato per gli amanti del buon “vecchio sound”.
Il 15 luglio, alle ore 9, il MMF propone la prima delle due escursioni di “Un’altra Campania”, partendo dalla località Acquafidia. Sarà possibile immergersi nella natura e, nel corso di un’incantevole passeggiata, spingere lo sguardo nel verde delle montagne fino al mare del Golfo di Napoli. Un’altra Campania nasce dall’esigenza di contrastare l’immagine che i media nazionali e internazionali danno della Regione e mostrare un volto diverso di una Campania operosa, attenta ad una sviluppo ecosostenibile e che fa della cultura volano di sviluppo di una nuova economia.
La musica, invece, inizia alle 19,30 sul “Your Stage” con lo show dei vincitori di “YourSpace” e prosegue alle 21,30 sul palco maggiore con il “supergruppo” composto dai quattro “senatori del jazz” italiano Raffaello Pareti, Francesco Bearzatti, Mauro Ottolini e Walter Paoli. E’ questa una formazione che presenta alcuni dei musicisti più interessanti presenti sulla scena italiana ed europea (Pareti è tra i migliori contrabbasisti europei, Bearzatti e vincitore del TopJazz 2010 miglior sax, Ottolini attuale trombone di Vinicio Capossela, Paoli considerato tra i migliori batteristi italiani). La musica del gruppo è un caleidoscopio di suoni e soluzioni timbriche, un’anarchia ordinata di riffs e colori che affascina e trascina l’ascoltatore in un continuo gioco di rimandi, con temi che a loro volta inglobano citazioni, spunti, germogli musicali spontanei.
Sabato 16 si ritorna nel Parco Nazionale del Partenio con il secondo appuntamento di “Un’altra Campania”, con partenza alle ore 9 dal Piazzale della Funicolare, per ammirare i panorami montani visibili nel corso del tragitto di quello che è tra gli impianti più importanti d’Europa per inclinazione e velocità di percorso. A 1200 metri di altitudine si potrà ammirare l’altopiano di Campo Maggiore, per poi dedicarsi alla visita del Santuario di Montevergine che ospita ogni anno più di un milione di visitatori da tutta Italia.
Alle 13, parentesi enogastronomica con il “Jazz lunch” (gradita la prenotazione) in attesa dell’attesissima performance di Raphael Gualazzi che proprio al MMF regala la sua unica data al Sud e la sua unica data gratuita in Italia. Diventato famoso con la cover di “Don’t stop” nello spot tv Eni, Gualazzi nel 2010 consacra il suo successo con le esibizioni all’Heineken Jammin Festival, al Pistoia Blues e al Blue Note di Milano dove presenta il suo primo ep che scala la classifica di iTunes. Replica il risultato con “Reality and Fantasy” che si afferma anche nei maggiori network francesi e gli conquista esibizioni al Louvre e al Sunside di Parigi, tempio del jazz europeo. A febbraio 2011 Gualazzi partecipa al Festival di Sanremo con “Follia d’amore” e vince la categoria Giovani, il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa Radio e Tv e il Premio Assomusica per la migliore esibizione live tra gli artisti in gara nella sezione ‘Giovani’. Il brano, scritto prodotto e arrangiato dallo stesso Gualazzi, è contenuto in “Reality and Fantasy”, album d’esordio su etichetta Sugar, che esce il 16 febbraio. Contemporaneamente “Follia d’amore”, nella versione cantata in inglese, è inserita nella colonna sonora di “Manuale d’amore 3”, il film diretto Giovanni Veronesi e interpretato, tra gli altri, da Robert De Niro e Monica Bellucci. Nel frattempo anche la Fiat punta su Gualazzi e sceglie la sua “Reality and Fantasy” come nuova colonna sonora degli spot del marchio in Europa.
Gran finale, domenica 17, con il matinée di Luca Ghielmetti e il Jazz lunch delle 13. Ghielmetti è un cantautore raffinato ed elegante che ha, nella sua carriera ventennale, attentamente centellinato la produzione discografica che, tuttavia, è stata apprezzata dal pubblico e dalla critica in tre partecipazioni al Premio Tenco. Alcuni dei suoi brani sono stati scelti ed interpretati da Enrico Ruggeri che li ha incisi e li propone nella scaletta dei suoi concerti. Alle 21,30 sul “Main stage”, apertura con il pirotecnico “one man show” del bassista e live looper irpino Simone Vignola che presenta il suo ultimo lavoro discografico ed introduce l’esibizione degli Shaolin Temple Defenders. La band francese che predica il verbo del soul-funky anni ’70, presenterà il suo ultimo album “Take it slow”, sembrano invocare più tempo e un ritmo più vicino al ciclo della natura, per rielaborare sempre meglio lo stile classico soul-funk con i ritmi urbani del nostro tempo.
Altra novità di questa edizione lo scenografico allestimento fotografico curato da Antonio Bergamino, autore delle immagini della mostra “Taccabend”, un tributo alla storia del festival attraverso i volti degli artisti che si sono esibiti nelle passate edizioni, immortalati sul palco dal fotografo irpino e montati su scenografiche grandi strutture verticali.
Musica di qualità, ambiente ed enogastronomia, insomma, non manca proprio nulla per trascorrere al meglio queste cinque notti magiche al Mercogliano Music Festival 2011.
Tutti i concerti sono gratuiti, per accedere all’area del “Main Space” è necessario il biglietto della Lotteria del MMF 2011, costo di 2,50 euro, che ha validità per una serata.
www.mercoglianomusicfestival.it


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