Magazine Diario personale

She’s So DULL

Da Julesdufresne

Oggi pomeriggio avrei voluto mettere per iscritto un post che ho in mente da un paio di giorni, ma venti minuti di false partenze hanno confermato il mio timore odierno di avere la brillantezza e la proprietà di linguaggio di un protozoo sotto antistaminici (ho scritto “antistamici” e poi ho passato un minuto e mezzo a fissare l’ondina rossa domandandomi cosa diavolo avesse di sbagliato la parola, vedete di cosa sto parlando?)

In realtà temo di aver consumato tutta la mia energia intellettuale nell’elaborazione di un piano GENIALE per l’esame di Filosofia del Diritto, il cui manuale -a firma del professore- è infarcito di citazioni di pagine e pagine da opere altrui. Il piano prevede di presentarsi all’esame munita di cd player (vintage rulez!), ascoltare la domanda, annuire, selezionare la traccia adeguata, rispondere: “Potrei dirlo con parole mie, Professore, ma perché non lasciar parlare Tizio, che ha preso 30 e lode il mese scorso?”, premere Play, lasciar rispondere Tizio. Ripetere, se necessario. Prendere 30 e lode.

Morale, vado a farmi bella, in modo da ricordare al mio povero e devoto fidanzato che oltre alle gambe c’è di più ci sono anche e perlomeno le gambe, e pure graziose. Accontentarsi!



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