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Shining (1980)

Creato il 18 ottobre 2013 da Narratore @Narratore74

Questo articolo fa parte della serie di post dedicati al concorso Marvellous Hotel

771_bigTitolo originale: The Shining
Durata: 146 minuti
Genere: Horror
Nazionalità: Americana
Regista: Stanley Kubrick
Anno: 1980
Attori principali: Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd, Scatman Crothers

Sinossi
Un disoccupato si ritrova a occupare il posto di custode di un enorme albergo, L’Overlook Hotel, durante la stagione invernale.
Portando al seguito la famiglia, composta da una moglie succube e un figlio con evidenti disturbi, si intuisce immediatamente che il soggiorno e l’isolamento porteranno la famiglia Torrance a scontrarsi con forze decisamente superiori e schiaccianti.

Impressioni
Ok, lo so lo so.
Parlare di Shining? Dopo tutto quello che è stato detto?
Avete ragione, non posso negarvelo, ma come avrei potuto dormire se, dopo aver lanciato un concorso che parla di camere d’albergo, non avessi speso qualche parola per il film che rispecchia in toto il concetto di “albergo infestato”?
Non avrei potuto, semplice.shining

Insomma, non voglio certop tediarvi, in fondo tutti sapete benissimo cos’è Shining, lo avrete visto decine di volte e conoscerete ogni risvolto a memoria, quindi non sarò certo io a raccontarvi qualcosa di nuovo.
Però vediamo cosa si può fare…

Parto subito col dire che lessi il libro da cui Kubrick trasse il film quando avevo appena nove anni. Fu il primo King che mi ritrovai fra le mani, l’inizio di un amore che continua ancora oggi.
E di traumi mica da ridere…
Perché se a nove anni si legge Shining, a quasi quaranta non c’è molto altro che regga il confronto.
Il film (peraltro giudicato da King uno dei peggiori tratti dai suoi libri), si basa su due presupposti precisi: la follia di Jack Torrance, aumentata e alimentata dall’isolamento e dall’alcol, e il passato dell’Overlook, che ha visto diverse tragedie avvenire fra le sue mura.Danny-in-Shining
Questo, unito al figlio Danny e alla sua “luccicanza”, trasformano quella che sembra, in principio, una bella vacanza, in un delirio di rabbia, dolore e follia.
E, sì, ci sono anche i fantasmi!

Impossibile dimenticare la scena della doccia o l’ascensore che inonda il corridoio con una marea di sangue. O le gemelle, prima immobili in fondo al corridoio e subito dopo dilaniate e fatte a pezzi, con il sangue che pare schizzato fin dentro le pareti.

Il lavoro cromatico è impressionante, con colori pastello uniti a tinte forti e disturbanti, che regalano alla visione quella dimensione allucinatoria in più (ancora oggi rivedo quel bagno rosso…), sommato all’uso delle prospettive e degli spazi, anch’essi opprimenti e labirintici.
Un lavoro, quello di Kubrick, che prende il romanzo di King, lo rivolta, ne tiene i concetti principali e ridisegna tutto in una chiave più metafisica che concettuale, spingendo lo spettatore verso un limite fatto di muri, siepi e distese innevate sconfinate.shining2

Un capolavoro, differente dal romanzo ma che ne racchiude l’essenza più profonda, lo sconforto di un’anima in difficoltà che sceglie la via più semplice per sfogarsi.
E tutti sappiamo come va a finire…the-shining-jack-nicholson-congelato


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