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Sinistri per caso

Creato il 02 luglio 2010 da Missxd
Io, i "sinistri" antilibertini, proprio non li sopporto. Non per niente ho usato il termine "sinistri" e non (che so?) "left-oriented" o semplicemente "di sinistra": m'inquietano.
Preferisco molto di più un legato leghista alla Burghez, o un fascio della peggior specie: uno fa delle tradizioni la sua politica, e quindi "si fa perchè si faceva una volta", l'altro poggia tutta la sua filosofia su una concezione della vita che sacrifica l'individuo ad un ordine sociale di tipo repressivo, che mortifica gli istinti sessuali per incanalarli nella violenza, quindi ha senso. Capisco, volendo, anche il classico cattoinvasato ed appecoronato: appartiene ad una setta che si vanta di avere una verità assoluta, ed essendo tale deve valere per tutti. Sono tutti concetti aberranti, è ovvio, ma almeno sono coerenti.
Uno di sinistra no.
Uno che si basa sulle teorie di un critico non può dire che la libertà sessuale non è accettabile a priori, perchè è capitalista, anche se la repressione è sostenuta perlopiù dal centrodestra e dai totalitarismi vari. Anche la tolleranza è un valore liberale: torniamo ai lager?
Uno che parla di non omologazione dei singoli individui non può imporre un modello comportamentale su questioni che non riguardino l'interesse pubblico.
Uno che parla dello sviluppo dell'individuo a 360 gradi come può negargli di esserlo tapandogli le ali proprio per quanto riguarda un suo bisogno fondamentale esattamente come mangiare e domire?
Tutelatissimo sul lavoro e appena esci da lì sei schiavo: a che serve?
Non volevo dirlo, ma a me più che a 360 gradi lo sviluppo da loro proposto sembra, come quello capitalistico, ad angolo retto.
L'unica differenza sta nella scelta del quadrante.
Adattando un vecchio adagio: dai "sinistri per caso" mi guardi "Iddio" che dai fascisti mi guardo io.

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