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sogni che prendono aria...

Da Patalice
sogni che prendono aria...Sai quando fai un sogno?
Quella parentesi rosa, tipo roba da unicorni che svolazzano nel cielo, riempiendolo di delicate nuvolette lilla, e profumandolo di vaniglia e zucchero filato...
Ecco i sogni dovrebbero avere quella consistenza lì...
Quella che si suol dire impalpabile, ma che in realtà ha una consistenza pazzesca, che la puoi tenere in mano, e te ne rendi conto di come è fatta.
Però non proprio tutti-tutti i sogni hanno quell'apparenza delicata e sognante, alcuni sogni fanno la muffa.
Non (solo) perché li trascuri, lasciando che il tempo li deteriori, ma (anche) perché finisci col dimenticarteli a tratti... posponendoli ad altre cose, non meno importanti, diverse, si ecco diverse.
Io sono una che dorme zero, e quelle scarsissime volte in cui mi capita di farmi qualcosa di meno simile ad un pisolino, non sogno mai... attività onirica pari a zero!
Ergo, mi sono direzionata verso i sogni tangibili, quelli che la mattina estrai dal cassetto insieme a mutande e calzettoni...
Però, i sogni non sono gratis, fanno male, obbligano a scegliere, impongono rigida disciplina e sacrifici che non fanno piacere... e tutto questo lo si impara giorno per giorno, mentre ci si danna per arrivare alla fine dell'irreale per rendere tattile e tangibile tutto quello che ci gravita intorno.
Ecco, il sogno che faccio io è stra bello, ma non è ne rosa, ne profumato, ne popolato di creature fantastiche... ci vuole sudore, ed un briciolo di cuore, se vuoi andare oltre lo zero a zero...

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