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Sono iniziate le trivellazioni del Super Vulcano dei Campi Flegrei

Creato il 07 luglio 2012 da Ilazzaro
Sono iniziate le trivellazioni del Super Vulcano dei Campi FlegreiSono iniziate questa mattina sui terreni di Bagnoli Futura, le trivellazioni del super vulcano dei Campi Flegrei (leggi anche: Al via la trivellazione del super vulcano dei Campi Flegrei. E i rischi?). L'intenzione degli operatori scientifici è quella di giungere  a lambire i confini del supervulcano sottostante i campi flegrei, per poter sfruttare l'energia geotermica.L'esperimento fu bloccato dall' amministrazione comunale della Jervolino. oggi tuttavia è stato ripreso ufficialmente. Nei fatti questo esperimento insiste su un territorio molto più vasto del solo Comune di Napoli, potendo riverberare gli effetti su tutti i comuni dell'area flegreai (Pozzuoli, Bacoli, e Monte di Procida,Quarto) che sulla caldera dormiente poggiano le proprie radici.Un presidio questa mattina, convocato da varie associazioni  che si oppongono all'esperimento (- comitato civico SALVIAMO I CAMPI FLEGREI- movimento VANTO- comitato civico BAGNOLI PUNTO E A CAPO- comitato civico COMITATO RISCHIO VULCANICO -Movimento di Insorgenza Civile -Movimento 5 Stelle, laboratorio politico Iskra) ha manifestato la contrarietà e lo scetticismo degli abitanti flegrei al progetto di deep drilling. Così Angelo Forgione, del movimento VANTO: Le critiche sollevate su prestigiose riviste scientifiche internazionali hanno rilevato la pericolosità delle perforazioni in area calderica per i possibili rischi di eruzione dei pozzi e induzione di sciami sismici, nonché la inutilità dal punto di vista conoscitivo e di sfruttamento dell’energia geotermica. Un dato di fatto importantissimo è quello che tra gli anni ‘70 e ’80 nei Campi Flegrei furono fatte delle perforazioni da parte dell’Agip, le quali fecero si che si rilevassero tutti i dati necessari del caso ma durante quei lavori si dovettero tappare urgentemente alcuni pozzi in quanto si verificarono alti rischi di esplosione.Nel corso del fine settimana sono convocate assemblee e incontri per pianificare la costituzione di un presidio, fisso stavolta, che prenderà il via da lunedì mattina per protestare contro l'avvio dei lavori ritenuti pericolosi.Quello che ci chiediamo è: esiste un piano d'emergenza per fronteggiare il verificarsi di eventuali "problemi"?"a terra è a nosta e nun s'adda tuccà" 

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