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Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini. Addio alle veline del governo Berlusconi

Creato il 13 novembre 2011 da Iannozzigiuseppe @iannozzi

Addio alle veline del governo Berlusconi

- elaborazione grafica di Iannozzi Giuseppe -

Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini. Addio alle veline del governo Berlusconi Alcune storiche dichiarazioni

Stefania Prestigiacomo

Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini. Addio alle veline del governo Berlusconi
- La legge 194 ha rappresentato e rappresenta una conquista di civiltà per le donne che sono state sottratte alla tragedia degli aborti clandestini e che, come sai, è stata ribadita dalla volontà popolare con un referendum che ha visto la stragrande maggioranza degli italiani e delle italiane (27 milioni, oltre l'88% dei votanti) pronunciarsi contro la proposta di abrogazione della legge. (dalla lettera all'allora Ministro della Salute Francesco Storace, 22 novembre 2005)

- La fecondazione assistita andava regolamentata, la legge è ottima, ma contiene due o tre norme orride. Come quella che vietava la diagnosi preimpianto anche a coppie portatrici di malattie genetiche. Ora il ministro Turco ha corretto quella stortura. Noi sbaglieremmo a ripristinarla". ( Corriere della sera, 13 maggio 2008)

- Sono stanca di sentir ripetere che la 194 non si tocca. Non lo accetto. È una legge di trent'anni fa; dobbiamo tener conto dei progressi scientifici. A 22 settimane, il feto è già un bambino. I casi di cui ha scritto Giuliano Ferrara mi hanno colpita molto. [...] Alcuni consultori sono covi di sinistra. Sembrano sezioni del vecchio Pci. [...] Vanno ammodernati. [...] Il principio della 194 resta valido: la scelta tocca alla donna. Ma la legge non è intoccabile. ( Corriere della sera, 13 maggio 2008)

- L'Ambiente è un ministero economico. ( Corriere della sera, 13 maggio 2008)

- [Sul Ponte di Messina] Sono favorevole. Avrà un impatto ambientale; ma non necessariamente negativo. ( Corriere della sera, 13 maggio 2008)

- Dobbiamo agire in fretta e soprattutto creare un più stretto rapporto tra scienziati e politici per definire che cosa fare. In questa direzione va il patto per l'ambiente siglato pochi giorni fa con undici grandi società e enti privati italiani e l'istituzione di un fondo pubblico per sostenere piccole e medie aziende, centri commerciali, ospedali, scuole ma anche singoli condomini nell'introdurre nuove tecnologie energetiche e tagliare i consumi. ( Corriere della sera, 12 luglio 2009)

- [Riscaldamento globale] La riduzione dell'80 per cento delle emissioni di gas serra per il 2050 stabilita dal G8 è importante come meta finale ma per raggiungerla è necessario concretizzare prima delle tappe intermedie senza le quali si rimane nel campo delle buone intenzioni. L'Europa ha dato il buon esempio ma altre se ne possono stabilire anche a livello nazionale dando corpo ad azioni pratiche da cui ottenere risultati utili. ( Corriere della sera, 12 luglio 2009)

- Basta, non possiamo perdere le elezioni per il nucleare. È finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese. ( Il Fatto Quotidiano, 17 marzo 2011)

- Mamma mia, ma come si può vivere così! Se escono le intercettazioni con me, mi rovini. ( La Repubblica, 20 giugno 2011)

Mariastella Gelimini

Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini. Addio alle veline del governo Berlusconi
- La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l'esame per ottenere l'abilitazione alla professione. La sensazione era che esistesse un tetto del 30% che comprendeva i figli di avvocati ed altri pochi fortunati che riuscivano ogni anno a superare l'esame. Per gli altri, nulla. C'era una logica di casta, per fortuna poi modificata perché il sistema è stato completamente rivisto. Allora, ad esempio, anche le modalità in base alle quali veniva corretto il compito erano molto opinabili. E, allora, insieme con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione, abbiamo deciso di andare a fare l'esame a Reggio Calabria. Si faceva così: molti ragazzi andavano lì e abbiamo deciso di farlo anche noi. Ma ho una lunga consuetudine con il Sud, una parte della mia famiglia ha parenti in Cilento. (da un'intervista a Flavia Amabile su La Stampa, 27 agosto 2008)

- Più che una riforma, la mia credo sia una manutenzione della scuola: rimette al centro la sfida educativa in collaborazione stretta con la famiglia. ( il manifesto, 8 ottobre 2008, p. 4)

- L'attuale esame di Stato non è certo il migliore possibile, ma però è meglio di niente. ( Donna moderna, 24 giugno 2009, p. 14)

- L'insegnamento della religione così come è stato concepito va salvaguardato. Non è un'ora di catechismo, ma un'ora di approfondimento dei valori e dei contenuti della religione cattolica. Farla diventare un'ora in cui si insegnano altre religioni in maniera paritetica non è corretto. Questo non avviene nei paesi musulmani, non capisco perché noi dovremmo rinunciare a quello che non è solo religione, ma è qualcosa che ha condizionato fortemente la nostra cultura, la nostra tradizione e la nostra storia. Perché nel nostro paese la religione cattolica non può essere paragonata alle altre religioni. Ha una valenza maggiore, è praticata dalla stragrande maggioranza della popolazione e ha un passato attualissimo. Non la si può mettere sullo stesso piano delle altre religioni, che vanno comunque rispettate. ( 10 settembre 2009)

- Insultare il premier equivale a insultare tutti gli italiani. ( Il governo: "Istruttoria su Annozero" L'opposizione insorge: "Abuso di potere", la Repubblica, 26 settembre 2009)

- "Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro." ( Politica - IL CASO "Tunnel tra il Cern e il Gran Sasso" Gaffe della Gelmini, risate sul Web, La Stampa, 24 settembre 2011)

Mara Carfagna

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- Non c'è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili. [...] Per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare. (il 15 febbraio 2007 al seminario Donna, vita e famiglia)

- Il patrocinio al Gay Pride? Non sono orientata a darlo. Non servono i Gay Pride. [...] L'unico obiettivo dei Gay Pride [è] di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo non posso certo essere d'accordo. [L'omosessualità] non è più un problema, perlomeno così come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatori di queste manifestazioni. Sono sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente. Oggi l'integrazione nella società esiste. Sono pronta a ricredermi. Ma qualcuno me lo deve dimostrare. (il 19 maggio 2008, in merito alla manifestazione dell'orgoglio omosessuale nazionale prevista il 28 giugno 2008 a Bologna)

- In Italia paghiamo un grande ritardo: le donne hanno guadagnato il diritto di voto soltanto nel 1960, fino al 1919 erano sottoposte ad autorizzazione maritale, il delitto d'onore è stato abolito nel 1980, la riforma del diritto di famiglia è del 1970. (nel corso dell'approfondimento del TG2 "Punto di vista" dell '8 marzo 2010)

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.

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