Magazine Cinema

Step Up All In: grandi performance ma non chiamatelo film

Creato il 21 agosto 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Sean è tornato e Ryan Guzman è pronto per affrontare l’ultimo capitolo della dance series più famosa d’America. L’ultima sfida si terrà a Las Vegas e vedrà l’amatissimo ballerino lasciare la sua vecchia crew capitanata dal suo storico amico Jasper (doppiato in italiano dal rapper Guè Pequeno) per abbracciare quella nuova. Le due crew si affronteranno all’interno del reality show The Vortex in una sfida all’ultimo ballo che vedrà protagonisti ballerini talentuosi e motivati contendersi un contratto di tre anni al casinò, che potrebbe finalmente donargli la stabilità economica che cercano.

Step Up All In è diretto dalla coreografa e regista Trish Sie, vincitrice di un Grammy Award per il video Here It goes Again degli OK Go. Oltre al ritorno di Ryan Guzman (Step Up Revolution), Step Up All In riunisce nel cast anche Briana Evigan (Step Up 2 – La strada per il successo), e Adam G. Sevani, l’unico alla sua quarta performance nella saga. Dopo aver cercato invano di avere successo ad Hollywood, infatti, la crew di Sean si scioglie e molti sono pronti a rientrare a Miami. Sean, determinato a realizzare il suo sogno, rimane a Los Angeles e forma una nuova crew con Muso (Adam G. Sevani) e Andie (Briana Evigan) di cui faranno parte alcuni dei personaggi più amati della serie Step Up, tra cui i gemelli Santiago, Jenny Kido e Madd Chadd (aka Robot guy), più alcuni volti nuovi. Il format che aveva lanciato Channing Tatum nell’Olimpo di Hollywood non funziona più. Manca solo lui infatti a questa reunion finale decisamente fiacca e fin troppo buonista.

DF-17393
Nessuna alchimia tra la coppia di attori protagonisti, Sean e Andie, che si riciclano dopo essere stati scaricati dai loro partner nei precedenti episodi della saga. Spettacolari come non mai le coreografie del film che irrompono la monotonia di una trama scontata e banale. Falliti anche i tentativi di rifarsi ai vecchi film musicali cult come Grease, che era fonte di divertimento oltre ad essere impareggiabile da punto di vista musicale. Dialoghi irrealistici e situazioni artificiose non fanno che abbassare l’età degli spettatori ai quali questo film è rivolto. I difetti sono dovuti principalmente alla sceneggiatura dell’esordiente John Swetnam, che si è occupato anche dello script di Into the Storm, che vedremo a breve anche nelle nostre sale.

Deludente la comparsata della nostra Lorella Boccia, prima ballerina di Amici di Maria de Filippi ad aver preso parte ad un film internazionale. Peccato che la sua apparizione si limiti ad una manciata di secondi! Gli strepitosi numeri di danza dei ballerini professionisti presenti nel cast e la scintillante coreografia finale non vengono compensati neanche da interpretazioni di rilievo. Ryan Guzman, che presto vedremo al fianco di Jennifer Lopez, nel thriller The Boy Next Door (Il ragazzo della porta accanto) è davvero poco convincente, “insipido” per dirlo con le parole dell’Hollywood Reporter, e così anche la sua partner Briana Evigan. La dance series, iniziata con Channing Tatum con il quale Guzman non può certamente competere per carisma, ha definitivamente perso il suo smalto ed è giunta giustamente al suo capitolo conclusivo. Chiamatelo come volete, Step Up All In non può certo essere definito un film.

di Rosa Maiuccaro per Oggialcinema.net


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :