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Sul fine dell'ingegneria, fra storia e opportunita'....

Creato il 20 dicembre 2014 da Alessandro @AleTrasforini
"[...] La funzione dell'ingegneria di provvedere ai bisogni materiali dell'uomo è vecchia come la civiltà. I servizi per la comunità, almeno nello loro più semplici forme, furono indispensabili per il sorgere e lo svilupparsi della vita civile. 
I remoti antenati dell'ingegnere moderno emersero appena venne riconosciuto che certi individui possedevano abilità e capacità particolari nell'ottenere materialmente alcuni risultati fondamentali, quali ripari e templi, rifornimenti idrici e trasporti. [...]
I primi condottieri furono dei veri 'mastri costruttori', curandosi di edifici o di lavori pubblici, o anche di imprese militari, secondo quanto richiesto dai bisogni del momento. [...]
La parola 'ingegno' entrò [...] nell'uso corrente, applicata ad [...] 'ingegni da guerra' quali le catapulte. Tuttavia trascorse all'incirca un millennio prima che l'uomo capace di progettare, costruire e azionare un 'ingegno' venisse denominato ingeniator, ossia ingegnere. [...]
Per secoli la scienza della natura e l'ingegneria erano andate ciascuna per la propria strada. 
Soltanto una scienza evoluta e un evoluto empirismo scoprirono [...] un collegamento mutualmente stimolante. Ogni arte pratica si fonda fino a un certo punto su una scienza pratica, che proviene da regole ricavate dall'esperienza. 
I Greci eressero la matematica dell'agrimensura (geometria) su tali scoperte empiriche; crearono una scienza dei 'congegni' (meccanica) comprendente la leva, la puleggia e le macchine di allora. Alcune conoscenze di matematica pratica e alcuni elementi di meccanica qualitativa avevano da tempo trovato impiego nell'uso ingegneristico. [...]
la funzione principale della scienza nell'ingegneria fu [...] il rafforzamento e lo stimolo per la crescita di una conoscenza empirica entro la tecnica della professione stessa. [...]
Le scoperte scientifiche hanno anche apportato possibilità di nuovi servizi e nuove applicazioni nell'ingegneria. Benché il compito di gran lunga predominante dell'ingegnere sia fare meglio ciò che prima era già stato fatto molte volte, la scienza è arrivata a esercitare una crescente influenza, tanto nel perfezionare tecniche pre-esistenti, quanto nell'aprire nuove larghe vie di servizio. [...]
I successi materiali degli ingegneri attraverso le epoche sono stati nel loro complesso altrettanto caratteristici e fondamentali per la vita e la cultura quanto gli sviluppi politici, sociali ed economici.
Da un lato le pressioni della civiltà in evoluzione hanno imposto all'ingegnere di assumere nuove funzioni, dall'altro l'abilità crescente nel venire incontro a quei bisogni ha reso l'ingegneria la forza forse più profondamente evolutiva nella vita occidentale. 
I progressi ingegneristici negli ultimi due secoli hanno [...] quasi completamente mutato non solo il mondo in cui viviamo, ma le stesse relazioni umane fondamentali. [...]"
(Fonte: "Storia dell'Ingegneria - Dall'antico Egitto al Novecento", J.K.Finch, Casa editrice Odoya)
SUL FINE DELL'INGEGNERIA, FRA STORIA E OPPORTUNITA'.... Fonte immagine: tecnorevelli.blogspot.it

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