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T-Mac saluta l’Nba e vola in Cina!

Creato il 14 ottobre 2012 da Basketcaffe @basketcaffe

Con un lungo messaggio apparso sulla sua pagina Facebook ufficiale Tracy McGrady ha annunciato al mondo intero la decisione di proseguire la propria carriera cestistica in Cina al Qingdao DoubleStar. T-mac ha ringraziato tutte le persone che per lui sono state fondamentali nei suoi 15 anni di Nba, definendo il suo percorso nella Lega come l’università che non ha mai potuto frequentare, visto che fu scelto a soli 18 anni dai Toronto Raptors. Lascia l’Nba un giocatore assolutamente unico che se solo avesse avuto un fisico adeguato al suo immenso talento probabilmente avrebbe potuto dominare ancora per qualche anno la lega più bella del mondo.

Come detto “the Big Sleep” inizia la sua carriera Nba nel 1997 nei Raptors, anche se prima della scelta al Draft si era ipotizzato uno scambio con Scottie Pippen allora perno dei Chicago Bulls, ma Sua maestà MJ minacciò il ritiro e quindi l’operazione saltò. Nelle tre stagioni trascorse in Canada dimostra subito di avere un gran talento con cifre davvero importanti per un “ragazzino” ma è in Florida, precisamente ad Orlando che ha la sua definitiva esplosione, tanto che l’Nba gli assegna il titolo di Most Improved della lega nel 2001, passando dagli oltre 15 punti a gara della stagione precedente agli oltre 26 di media aggiungendo 7 rimbalzi e 4 assist ad uscita.
Ad Orlando McGrady rimarrà per quattro anni, risultando per due anni di seguito (2003-2004) il miglior realizzatore della Lega, ma è in quest’anni che su Tracy si abbattono le prime critiche. Il suo talento non è assolutamente in discussione visto quello che combina sul parquet, ma spesso gli viene imputata scarsa leadership, questo perché i suoi Magic non riescono mai a superare il primo turno ai playoff. Il problema vero è che forse intorno a lui non c’era il giusto talento per creare una squadra vincente, visto soprattutto che la sua spalla realizzativa Grant Hill passava più tempo in infermeria che sul parquet, lasciando tutto il peso dell’attacco su T-Mac.

La dirigenza della Florida prima della scadenza del suo contratto decide di effettuare uno scambio con gli Houston Rockets. In Texas McGrady trova una squadra con più talento di Orlando e soprattutto un signor centro come Yao Ming. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per recitare il ruolo di protagonisti e puntare al titolo, ma invece la squadra non va oltre il primo turno dei playoff. T-Mac in quegli anni è considerato uno dei migliori giocatori della lega offrendo prestazioni epiche come quella del 9 dicembre del 2004, quando Tracy fu capace di mettere a segno 13 punti negli ultimi 35 secondi della partita poi vinta 81-80 contro i San Antonio Spurs, realizzando una delle migliori performance nella storia dell’NBA. Ma è negli anni in Texas che McGrady comincerà ad accusare grossi guai fisici, dapprima i dolori alla schiena e successivamente i guai alle ginocchia che successivamente limiteranno il proseguimento della sua carriera. L’unica gioia gliela regala la stagione 2008-09 con il passaggio del primo turno di playoff e la consapevolezza che l’uscita in semifinale di Conference contro i Lakers (4-3) è probabilmente dovuta all’infortunio a Yao Ming.
Dopo i Rockets lasciati nel 2009 le successive tre stagioni le giocherà con le maglie di Knicks, Pistons e l’ultima agli Hawks, cercando un modo per tornare protagonista, ma dimostrando di essere solo il lontano parente di quel giocatore che negli anni trascorsi ad Orlando e Houston.

Lascia l’Nba un talento purissimo, una guardia capace di segnare vagonate di punti e prendere anche tanti rimbalzi, che per tanta sfortuna non ha potuto continuare a strabiliare i suoi tanti fan che nei primi anni del terzo millennio lo hanno visto letteralmente dominare il parquet.


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