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Tassi usura, ecco le nuove limitazioni stabilite dal Tesoro

Da Mrinvest

Pubblicata la tabella della Banca d’Italia dei nuovi tassi usura valida dal 1 luglio al 30 settembre 2013

Tassi usura, ecco le nuove limitazioni stabilite dal TesoroIl Ministero dell’Economia e delle Finanze ha aggiornato la soglia dei tassi usura, oltre la quale scatta il reato. Rispetto al trimestre precedente (1 aprile – 30 giugno) si evince una tendenza generalizzata alla riduzione di tali limiti, il che chiaramente va a favore dei consumatori.
Fino al 13 maggio 2010 i tassi usura erano determinati in base al superamento del 50% del TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio). E questo era stabilito dall’articolo 2, comma 4 della legge 108/96. Dal 14 maggio 2011, con le disposizioni del DL 70 del 2011, il metodo di calcolo è stato variato: il

tasso da usura si determina aumentando il TEGM di un quarto e aggiungendo altri 4 punti percentuali, tenendo conto che la differenza tra la soglia limite e il tasso medio non deve superare l’8%.

Ricordando che il TEGM viene rilevato trimestralmente dalla Banca d’Italia per conto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, elenchiamo alcune voci significative della tabella relative al terzo trimestre 2013.

Per quanto riguarda i mutui a tasso fisso con garanzia ipotecaria, il tasso limite scende dal 10,77% del secondo trimestre al 10,36%. In calo anche il tasso limite per i mutui a tasso variabile, che scende dal 9,01% all’8,6%.

Per i prestiti finalizzati fino a 5.000 euro, la soglia dei tassi usura scende dal 19,36% al 19,24%. Stesso trend anche per gli importi superiori ai 5.000 euro, il cui tasso limite scende dal 16,81% al 16,69%.

Per la cessione del quinto dello stipendio e della pensione, per importi fino a 5.000 euro la soglia scende dal 19,32% al 18,47%, mentre per importi superiori ai 5.000 euro dal precedente 18,91% al 18,55%.

Quasi stabile il tasso limite per i prestiti personali, che scende dal 19,12% del secondo trimestre al 19,10%.

In calo anche i tassi limite per le aperture di credito in conto corrente: per importi fino a 5.000 euro rimane stabile al 18,24%, mentre per importi superiori scende dal 16,74% al 16,70%.

Per gli scoperti senza affidamento la soglia passa al 23,90% fino a 1.500 euro e al 23,01% per cifre superiori.

E ancora: per le carte revolving, il tasso limite scatta al 25,04% per importi fino a 5.000 euro e al 19,16% sopra tale cifra.

Per il leasing immobiliare a tasso fisso, il limite dei tassi usura scatta dal 12,66%, mentre per quello a tasso variabile dal 10,34%.  


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