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Tecalbo nel gatto

Da Alexprota
TECALBO NEL GATTO La tecalbo e un intervento chirurgico che consiste nell’asportazione completa del condotto uditivo e osteotomia laterale della bolla timpanica.
OPERAZIONE DI TECALBO NEL GATTO VIDEO:

Le indicazioni dell’intervento di Tecalbo nel gatto sono:
Neoplasie:
Adenocarcinoma ghiandole ceruminose
Carcinoma squamocellulare
Polipi :
dell’orecchio medio
dell’orecchio esterno
del rinofaringe
Otiti : esterna cronica
media cronica.
E’ sicuramente una chirurgia efficace e risolutiva ,molto spesso la causa principale e’ una otite malcurata causata spesso da acari o malassezia che con il tempo cronicizza trasformandosi in tumore .La pericolosita’ di queste lesioni sta’ nella vicinanza dell’orecchio interno con le meningi e strutture nervose che per contiguita’ si infiammano provocando sintomi neurologici come la sindrome vestibolare avvolte anche encefaliti e meningoencefaliti.Non bisogna quindi sottovalutare le otiti e soprattutto prima di procedere al lavaggio auricolare bisogna accertarsi dell’integrita’ della membrana timpanica ,infatti se questa e’ lesionata’ il liquido di lavaggio puo’ entrare all’interno dell’orecchio medio causando danni alle strutture interne e creando un ambiente umido favorevole alla crescita di funghi e batteri .E’ fondamentale quindi sempre prima di un lavaggio assicurarsi dell’integrita’ del timpano attraverso l’otoscopia.
Otoscopio :
TECALBO NEL GATTO
Le lesioni neoplastiche piu’ frequenti del condotto uditivo del gatto sono l’adenocarcinoma delle ghiandole ceruminose e il carcinoma squamocellulare.la proliferazione del tessuto tumorale provoca l’obliterazione del condotto con ristagno di pus e materiale ceruminoso all’interno dell’orecchio. L’intervento consiste nell’asportazione della porzione epiteliale e cartilaginea del canale auricolare verticale e orizzontale ,l’operazione e’particolarmente delicata per la vicinanza di strutture nervose e vascolari che circondano il padiglione ed il condotto uditivo , alcune volte in seguito al traumatismo del nervo facciale (durante l’operazione )residua per alcune settimane la sindrome di Horner .

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