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Terremoto tra Napoli Caserta Benevento Campobasso

Creato il 29 dicembre 2013 da Valericcione @valericcione

5.2 earthquake, 5km NNE of San Gregorio, Italy. Dec 29 18:08 at epicenter (19m ago, depth 10km). http://j.mp/KevfDJ

Una scossa sismica è stata registrata pochi minuti dopo le 18, nel Casertano, nell’area del Sannio, a ridosso dei Monti del Matese. Profondità 10 km, riferisce la sala sismica dell’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia, con epicentro nel Parco del Matese, tra Caserta e Campobasso, e magnitudo 4,9.
I comuni entro 10 chilometri dall’epicentro sono Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, in provincia di Caserta, e Cusano Mutri, in provincia di Benevento. La scossa di terremoto è stata registrata alle 18,08.

Momenti di panico a Campitello, la più importante località sciistica del Matese, dopo la forte scossa registrata sul massiccio appenninico a cavallo tra Molise e Campania.
Centinaia di turisti si sono riversati nei piazzali e nei parcheggi della località: gli alberghi di Campitello Matese, località molisana più vicina all’epicentro, sono strapieni di villeggianti dalle regioni vicine.

Il sisma è stato avvertito con intensità soprattutto ai piani alti delle abitazioni in diversi quartieri di Napoli. Per molti secondi, intorno alle 18.10, i vetri hanno tremato, lampadari e pensili oscillato e si sono avvertiti scricchiolii. Molte le persone che si sono riversate in strada. Notevole lo spavento con i muri e i lampadari che hanno ballato riportando la memoria indietro al sisma del 23 novembre del 1980 in Irpinia.

A Napoli tuttavia «al momento non si registrano danni a persone o cose. Utilizziamo i cellulari solo come estrema necessità per qualche ora», riferisce il sindaco Luigi de Magistris su Twitter.

La sequenza sismica fra le province di Caserta e Bevenento, con epicentro nell’area del Matese è ancora in corso, ha spiegato Alberto Michelini, direttore del Centro Nazionale Terremoti dell’Ingv. Dopo la prima scossa delle 18,08 di magnitudo 4.9 si sono verificate almeno altre quattro scosse di minore intensità, di magnitudo compresa fra 2.3 e 2.8. Il sisma si è verificato in un’area, ha proseguito Michelini, dove negli ultimi decenni c’è stata una sismicità ridotta.

È stata attivata immediatamente l’unità di crisi della prefettura di Benevento, dopo la scossa. Le squadre di caschi rossi sono state già inviate nelle zone vicine all’epicentro per le prime verifiche.

Risale al 1980 l’ultimo forte terremoto che ha scosso la Campania: il 23 novembre di 33 anni fa – anche allora una domenica – alle 19,34 una scossa di magnitudo 6.9 in Irpinia provocò 2.914 morti e 8.848 feriti, oltre a circa 280mila sfollati. L’epicentro fu identificato tra i Comuni di Teora, Castelnuovo e Conza della Campania.
Il terremoto colpì le province di Avellino e Salerno, oltre a quella di Potenza in Basilicata. I paesi più feriti, oltre a quelli dell’epicentro, furono Laviano, Lioni e Sant’Angelo dei Lombardi. Ma crolli si verificarono anche a Napoli. In totale, furono 679 i Comuni colpiti in otto province: tutte quelle della Campania e della Basilicata e la provincia di Foggia in Puglia.


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