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The monuments men

Creato il 17 febbraio 2014 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

The monuments men

 

Anno : 2014

Durata : 120’

Genere : Azione/Drammatico

Nazionalità : Usa

Regia : George Clooney

 

Siamo alle ultime battute della Seconda guerra mondiale, pochi mesi dopo lo sbarco in Normandia. Hitler nel corso degli anni, saccheggiando le più importanti città d’Europa, ha trafugato e nascosto migliaia di prestigiose opere d’arte, dando l’ordine di distruggerle in caso la Germania perda la guerra. Gli Alleati, che hanno il loro carico di colpe dopo i bombardamenti europei, decidono di intervenire fondando una divisione che ha il compito di ritrovare e mettere in salvo questi tesori. E’ così che un gruppo di uomini di mezza età, formato interamente da esperti d’arte e storici, si ritrova in prima linea, osteggiato dagli stessi soldati delle truppe alleate, nel tentativo di salvare alcuni dei più grandi capolavori di tutti i tempi.

Basata sull’omonimo libro di Robert M. Edsel, questa pellicola rappresenta il ritorno dietro la macchina da presa del divo George Clooney, che qui ricopre anche le vesti di produttore insieme al sodale Grent Heslov.

La storia è certamente affascinante ed ha il merito di essere poco nota, nessuno ha mai pensato di trattare il tema della seconda guerra mondiale seguendo il filo conduttore delle opere d’arte che vennero prelevate e fatte sparire dai nazisti durante il conflitto. Questo gruppo di curatori di museo, restauratori ed architetti partì per l’Europa spinto dalla convinzione che se il patrimonio culturale europeo fosse stato distrutto allora la vittoria in guerra sarebbe stata vana. Clooney cambia i loro nomi e romanza la storia per aggiungere ironia e pathos radunando un cast strepitoso per interpretare il gruppo di eroi : oltre allo stesso Clooney abbiamo Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Bob Balaban e Cate Blanchett. In due ore il regista prova a mettere in scena la più grande caccia al tesoro mai organizzata nella storia, ma la sensazione purtroppo è quella di una riedizione della banda di “Ocean’s Eleven” ai tempi della guerra mondiale; il Clooney sceneggiatore non è assolutamente ai livelli del Clooney regista ed attore e i risultati sono evidenti. Troppo farsesco in alcuni punti, il film sembra rimanere sempre sul superficiale, non aiutato in questo da musiche fastidiose che combinano abusato patriottismo e banalità senza fine. E’ un vero peccato che una pellicola dalle premesse avvincenti, e con un cast da Oscar, si traduca in un’avventura poco riuscita e molto “mainstream” snaturando una delle più belle storie passate da Hollywood in questi ultimi anni.

Emiliano Longobardi


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