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The traveler – iceman Val Kilmer

Creato il 01 marzo 2011 da Soloparolesparse

Ci sono film da cui non mi aspetto molto e poi finiscono per sorprendermi positivamente.
The traveler è da mettere nei primissimi posti di questa lista, perchè Michael Oblowitz ha realizzato davvero un thriller sovrannaturale splendido e capace di coinvolgere dal primo all’ultimo fotogramma.

The traveler – iceman Val Kilmer

La notte di Natale ci sono solo sei agenti al commissariato e le forti piogge lasciano prevedere una nottata tranquilla.
Solo che si presenta un personaggio misterioso dicendo di voler confessare sei omicidi: il suo nome è Nessuno.
Subito è chiaro che il personaggio in questione ha qualcosa di strano (niente impronte, non appare nelle foto) ma la situazione si fa drammatica quando muore misteriosamente uno degli agenti.

A quel punto ci si rende conto che gli stessi sei agenti erano gli unici presenti l’anno precedente quando trattarono non proprio con i guanti un barbone accusato di aver rapito la figlia del detective Black.
Che il misterioso Nessuno centri con quella vecchia storia?

Il film è davvero ottimamente realizzato.
Situazione da horror classico con pochi personaggi ed un luogo momentaneamente isolato. Non si può scappare e bisogna affrontare il pericolo, anche se questo è probabilmente soprannaturale.
La tensione è altissima dalle prime battute e le splendide musiche contribuiscono non poco a tenerla alta e guidare i nostri sentimenti.

The traveler – iceman Val Kilmer

Val Kilmer è decisamente inquietante nei panni dell’uomo misterioso, gli agenti hanno tutti le loro colpe e devono prepararsi a scontarle nel più classico dei modi: il contrappasso.
Tra gli altri interpreti segnalo l’interpretazione di Chris Gauthier nel ruolo del codardo sudaticcio e pronto alla fuga.

In definitiva classicherei The traveler come un thriller molto buono ma non si può fare a meno di godere le sequenze splatter, pur limitate agli omicidi, curate nei dettagli.

Fantastica poi la rivelazione finale, capace di sorprendermi quando ormai tutto sembra chiaro e non ci si aspetta ulteriori sorprese.

Giudizio sintetico: da non perdere.
(e dire che avrei dovuto capirlo dalla prima sequenza quando compare un gattino dolce e delicato che risponde al nome di Shining!)


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