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Titanic di James Cameron

Creato il 02 aprile 2012 da Alessandraz @RedazioneDiario

Pubblicato da Sara Guglielminetti

A 15 anni dalla prima uscita al cinema e a 100 anni dall’affondamento del vero Titanic, avvenuto nella notte fra il 14 e il 15 aprile 1912, James Cameron riporta in sala Titanic, il suo capolavoro vincitore di 11 premi Oscar, film più premiato insieme a Ben-Hur (1959) e Il ritorno del re (2003).

Titanic James Cameron
Titolo: Titanic
Regia: James Cameron
Sceneggiatura: James Cameron
Casa di produzione: 20th Century Fox/Paramount
Genere: drammatico, romantico, storico
Durata: 187 minuti
Data di uscita: 19 dicembre 1997 (USA) – 16 gennaio 1998 (Italia)
Data di uscita versione 3d: 6 aprile 2012
Cast: Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Billy Zane, Kathy Bates, Gloria Stuart
Trama:
Il 10 aprile 1912 il Titanic, la nave più grande al mondo, considerata praticamente inaffondabile, salpa dal porto di Southampton verso New York. Sulla nave si incrociano i destini di Jack Dawson, pittore squattrinato e passeggero di terza classe, e di Rose Dewitt Bukater, diciassettenne aristocratica fidanzata con un ricco industriale. Nonostante la differenza di classe sociale, fra i due giovani scoppia l’amore ma la tragedia è in agguato.
RECENSIONE Con il suo incasso record di 1.8 miliardi di dollari, 15 anni fa Titanic diventò il maggior incasso di sempre nella storia del cinema, battuto in seguito solo da Avatar, film del 2009 diretto proprio da James Cameron. Ed è proprio grazie all’esperienza di Avatar che il regista canadese ha deciso di tornare a bordo del Titanic: la nuova versione del film, infatti, in uscita il 6 aprile, è una riedizione in 3D che sfrutta la stessa tecnologia utilizzata da Cameron per creare il mondo virtuale di Pandora. Altri prima di lui hanno provato a sfruttare la “moda del 3D” rieditando in versione tridimensionale film cult, come George Lucas con Star Wars: Episodio IV La minaccia fantasma o Il re leone della Disney. Riuscirà James Cameron a ricreare la Titanic-mania di fine anni ’90?  Rivedere il film oggi, a 15 anni dall’uscita, riporta alla memoria quel periodo in cui Titanic era sulla bocca di tutti. Uscito in Italia il 16 gennaio 1998, il film restò in sala per sei mesi consecutivi, negli USA addirittura per nove. Nelle radio imperversava Celine Dion con la sua My heart will go on, colonna sonora della storia d’amore fra Jack e Rose. Sulle copertine delle riviste, cinematografiche e non, erano onnipresenti i due giovani protagonisti Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. A Cameron va infatti il merito di aver consacrato la carriera di due degli attori più talentuosi della loro generazione. Leonardo DiCaprio, già famoso all’epoca, soprattutto per aver interpretato il ruolo di Romeo nel Romeo+Giulietta di Baz Luhrmann (1996), e idolo delle teenager di tutto il mondo, dimostrò di essere maturato grazie all’interpretazione del giovane pittore Jack Dawson (celeberrima la scena di Jack che ritrae Rose nuda con il prezioso diamante “Cuore dell’oceano” al collo, anche se in realtà le mani del pittore non sono di DiCaprio ma dello stesso Cameron). Per questo ruolo, DiCaprio ottenne la nomination ai Golden Globe come miglior attore protagonista in un film drammatico ma venne ignorato dall’Academy. La giovane Kate Winslet, invece, ottenne la doppia nomination ai Golden Globe e agli Oscar per il suo ruolo dell’aristocratica Rose. Titanic fu un vero e proprio trampolino di lancio per la Winslet, nota all’epoca soprattutto per il film Ragione e sentimento (1995) tratto dal romanzo di Jane Austen. Nel ricco cast di Titanic meritano una menzione speciale Kathy Bates nel ruolo di Margaret “Molly” Brown, una passeggera del Titanic, Billy Zane, l’antagonista di Jack e fidanzato di Rose, e soprattutto Gloria Stuart che interpreta Rose, ormai anziana.
Titanic James Cameron
Grazie all’ottimo cast e ad una sceneggiatura di ferro, scritta dallo stesso Cameron, il regista firma un film che non ha perso il suo fascino anche dopo 15 anni: Titanic, infatti, non è solo la storia d’amore fra Rose e Jack ma, soprattutto, è la storia di una tragedia realmente accaduta che coinvolge lo spettatore. Se la prima parte del film è incentrata sull’incontro dei due giovani, Cameron cambia ritmo nella seconda parte, molto più avvincente e concitata, e si concentra maggiormente sull’evento storico, narrando con precisione tutte le fasi dell’affondamento della nave, dallo scontro con l’iceberg fino al recupero dei pochi superstiti ore dopo l’affondamento. James Cameron ricrea nei minimi dettagli il mondo del Titanic a partire dai meravigliosi costumi e dalla scenografia (una parte dello scafo fu ricostruita in scala 1:1), entrambi premiati con l’Oscar. I filmati subacquei della parte iniziale invece sono reali, il relitto che vediamo è davvero il Titanic (nel 2003 Cameron girò altre riprese nel relitto per il suo documentario Ghosts of the Abyss, dedicato proprio all’affondamento del Titanic). Oltre alla ricostruzione “reale”, il regista si affida però anche all’uso degli effetti speciali digitali (anche questi premiati con l’Oscar). Con i passi da giganti compiuti nel campo degli effetti speciali digitali negli ultimi anni, alcune scene risultano oggi tecnicamente datate, come la fuga di Rose e Jack nel corridoio invaso dall’acqua dove si notano i volti dei due attori “incollati” digitalmente sulle controfigure o le nuvolette di fiato “finte” dei superstiti nelle acque gelide dopo l’affondamento della nave. Accanto a questi piccoli difetti tecnici, però, le scene dell’affondamento hanno ancora oggi un incredibile impatto visivo, messo ancora più in evidenza oggi grazie alla profondità del 3D. 
Titanic James Cameron
A distanza di 15 anni, Titanic divide ancora gli spettatori: per i detrattori continua ad essere una banale storia d’amore famosa grazie a DiCaprio, chi lo ama invece lo definisce capolavoro per il perfetto mix di sentimenti ed effetti speciali. Fra pochi giorni, con la riedizione in 3D al cinema, vedremo se questo film riuscirà a conquistare anche le nuove generazioni amanti di vampiri e maghetti o se resterà un fenomeno di fine anni ’90 riportando al cinema la “vecchia generazione” che l’ha amato la prima volta. Perché ammettiamolo: chi di noi non è salito almeno una volta sulla prua di una nave allargando le braccia come Rose e Jack?


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