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Torna la Giornata del drago!

Creato il 07 aprile 2017 da Alfa
Torna la Giornata del drago!
"I cieli di questo mondo sono fatti per i draghi. Certi bambini (...) guardano su nel cielo azzurro d’estate e aspettano qualcosa che non arriva mai." (Robin Hobb)

La giornata del drago, il 23 aprile di ogni anno, è un'iniziativa avviata nel 2013 da alcuni appassionati di leggende e storie antiche. L'intento è quello di riscoprire e mantenere viva, in modo divertente e informale, la passione per la trasmissione di quel ricco patrimonio culturale immateriale che fa parte della tradizione dei luoghi e delle popolazioni. Ricordare il "drago" significa mettere in risalto quell'elemento di opposizione e sfida che segna simbolicamente ogni passaggio e ogni fase di transizione. "Che sia un semplice hobbit, un santo armato di lancia o solo di fede, un guerriero invincibile o un ragazzino con una cicatrice a forma di saetta, l’eroe, in quanto tale, a un certo punto della storia, deve per forza affrontare il drago per assurgere al suo ruolo di campioneDal "manifesto del Drago" su http://giornatadeldrago.blogspot.it.Come è noto, per il lago d'Orta la più antica vicenda tramandata, a cavallo tra storia e leggenda, ruota attorno alla figura di San Giulio e al suo incontro, su un'isola disabitata da cui ogni essere umano si teneva distante, con una moltitudine di draghi.L'allontanamento di queste creature, che non ne comporta l'uccisione ma solo il confinamento sul Monte Camosino, è il presupposto alla costruzione della centesima e ultima chiesa edificata dal santo. Come in molte altre leggende la vittoria sul drago segna dunque l'inizio di quel processo di antropizzazione del luogo selvaggio da cui origina la civiltà.A differenza di molte altre località, i draghi di San Giulio fanno parte di una tradizione locale con radici che verosimilmente affondano nella religiosità precristiana.Non solo. L'isola di San Giulio, da oltre 1600 anni centro spirituale e culturale del lago d'Orta, ospita una curiosa testimonianza, una "reliquia" del drago. Si tratta di una grossa vertebra, conservata nella sacristia della Basilica, che il Cotta, alla fine del Seicento, descriveva come un osso "mostrato ai creduli visitatori" come testimonianza della presenza autentica e storica di quelle antiche creature.Nella realtà si tratta di una vertebra di balenottera del Mediterraneo, subfossile e quindi non risalente ai tempi in cui effettivamente il mare occupava questi luoghi. Verosimilmente si tratta dell'osso di un animale approdato in età medievale su qualche costa marina, probabilmente in Liguria, e trasportato sull'isola quale "reliquia" analogamente a quanto accaduto in molte altre località. Resti di "draghi", che a un'attenta analisi si rivelano essere resti di animali esotici portati da qualche viaggiatore, sono del resto presenti in varie parti di Italia e costituiscono nel loro insieme una importante testimonianza di quella circolazione di reliquie che caratterizzava i tempi medievali.Riteniamo che riscoprire le storie tramandate dalle leggende abbia anche un'importante valenza didattica in quanto consente ai ragazzi di sviluppare competenze importanti riguardanti la narrazione e, quando il racconto sia supportato da strumenti visivi autocostruiti, anche la manualità creativa.Infine, la riscoperta del territorio, agita in modo attivo e creativo, riveste un'importante valenza nell'educazione delle nuove generazioni alla conservazione responsabile dell'ambiente e del suo patrimonio culturale.Il programma della giornataSabato 22 aprile 2017, Ecomuseo del lago d'Orta e Mottarone, Comune di Gozzano, Associazione Fly Zone, Laboratorio di Arti Visive di Granerolo, Associazione Teatro dei Bisognosi, Associazione La Finestra sul Lago con la collaborazione del FAI Giovani Novara, dei CCR di Gozzano, Orta e Armeno organizzano a Gozzano la seconda edizione della Giornata del Drago.Un mattino da draghiOre 10 nella piazza del mercato, narrazioni draghesche e kamishibai sulle storie e le leggende dei draghi a cura dei Consigli Comunali dei ragazzi. Il Kamishibai  ("dramma di carta") è una forma di narrazione che ha avuto origine nei templi buddisti nel Giappone del XII secolo, dove i monaci, utilizzavano gli emakimono per narrare ad un pubblico, principalmente analfabeta, delle storie dotate di insegnamenti moraUn pomeriggio da draghiGozzano, Palazzo municipaleCaccia al tesoro del drago a squadre per adulti e ragazzi. Ogni squadra dovrà risolvere enigmi, giochi di abilità e destrezza, superando ogni sorta di ostacolo e trabocchetto disseminato dal drago  per conquistare l'ambito premio.Possono partecipare squadre (3-5 partecipanti) già organizzate o singoli che verranno aggregati a una nuova squadra. I minori possono partecipare solo se accompagnati da almeno un maggiorenne responsabile.Info e preiscrizione presso l'ecomuseo (tel. 0323.89622 ecomuseo@lagodorta.net) preferibilmente entro il 20 aprile. Accredito sabato 22 aprile presso la "Corte dei cavalieri" nel Municipio, entro le 14,30. Partenza della gara alle ore 15.I vincitori riceveranno premi offerti dai commercianti di Gozzano.Laboratori artistici e costruzione di draghi per bambini e genitoriLaboratori didattici e artistici (carta, materiali di riciclo, cartargilla) per bambini dai 4 anni. Per il laboratorio di cartonnage è suggerita la presenza di un adulto che potrà partecipare all'attività.I laboratori si svolgeranno dalle 14,30 alle 17,30 nella Corte del Drago.Al termine merenda draghesca, per i bambini iscritti ai laboratori, nella Corte del drago.Gozzano, Lido Ore 19 Apericena del drago Info e prenotazione al n. 0322/913150).Ore 21 La fanciulla e il drago. Rappresentazione teatrale.Su un paese incantato sulla riva di un placido lago incombe una terribile minaccia. Chi salverà la fanciulla offerta in sacrificio? Prestate attenzione, perché nulla è come sembra quando il drago si risveglia.A seguire, premiazione dei vincitori della caccia al tesoro del drago.

L'iniziativa è inserita nel programma E20, il ventennale (1997-2017) della nascita dell'Ecomuseo del lago d'Orta e Mottarone.
Per iscrizioni, info sui contenuti e i costi: ecomuseo@lagodorta.net; 0323.89622.

Le offerte raccolte, dedotti i costi organizzativi, saranno devoluti al progetto "I sentieri raccontano" mirato alla valorizzazione della Torre di Buccione.


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