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Trieste eil suo cimitero della memoria: magazzino 18

Da Marta Saponaro
Ed eccomi a parlare del secondo articolo che riguarda le FOIBE
TRIESTE EIL SUO CIMITERO DELLA MEMORIA: MAGAZZINO 18 TRIESTE EIL SUO CIMITERO DELLA MEMORIA: MAGAZZINO 18
Spero che sia superfluo raccontare i fatti storici ma per meglio rinfrescarsi la memoria:
Accadimenti storici, breve sunto:
Per foibe si intendono tutti gli eccidi avvenuti durante l'ultimo grande conflitto mondiale ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia. Questi episodi drammatici  portano l'omonimo dei luoghi, in cui sono stati gettati i corpi, dei grandi inghiottitoi carsici chiamati appunto foibe. Oggi i termini foibe ed infoibare sono diventati i sinonimi di uccisioni. Così cita Wikipedia. Per maggiori approfondimenti vi consiglio il sito Wiki.
Oggi molti quotidiani e  telegiornali hanno parlato di questo tragico evento per non dimenticare ed insegnare alle nuove generazioni a non compiere queste atrocità.
C'è un cantante noto, Simone  Cristicchi,  che è protagonista di uno spettacolo scritto insieme a Jan Bernas con la regia di Antonio Calenda, dal titolo Magazzino 18.
Questo è un luogo esistente ancora oggi a Triste ed è stato all'epoca della seconda guerra mondiale il magazzino delle masserizie degli esuli italiani . E' situato nel porto vecchio della città  ed è il cimitero della memoria, ma  di quelle memorie che non sempre fa piacere ricordare; è scomodo agli italiani e per lungo tempo è stato voluto che fosse dimenticato.Purtroppo questo spettacolo non ha incontrato grandi favori ed alcuni esponenti dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) avevano espresso il desiderio di togliere al cantante la tessera associativa.
In una intervista Cristicchi afferma che ha fatto abbastanza fatica a realizzare questo spettacolo perché non era sua intenzione scivolare nel patetismo ma voleva essere incisivo e lo spettacolo, in realtà, sta suscitando molto interesse e consenso da parte del pubblico.
L'intero spettacolo è un racconto, se così è lecito chiamare, delle famiglie e del loro vissuto perché in realtà le foibe hanno riguardato molte famiglie  strappate dai loro ricordi, dalle loro terre e quel poco che riuscirono a salvare venne ammassato in questo magazzino.
Purtroppo tutti gli effetti che riuscirono a salvare finirono  con l'essere mischiati e confusi come alla fine rimase confusa l'intera identità di una parte di popolazione.
Brani come Angelo custode ultimo valzer sono proprio emblema di questa grande e dolorosa vicenda del passato che è giusto che venga ricordata.
Dalla fine della guerra ad oggi molti ricordi stanno permeando le nostre coscienze perché eccidi e genocidi accaduti in quegli anni non avvengano più.
Purtroppo, ma questo è un mio umile pensiero, non so se siamo diventati così bravi anzi mi verrebbe da dire che siamo ancora come dei ragazzi immaturi e di fronte a tragedie simili non siamo ancora pronti ad accettare ed abbracciare chi sta peggio di noi.
Basta vedere cosa avviene nel Mediterraneo con i milioni di profughi.
Da dopo il grande conflitto altri genocidi sono stati perpetrati ma non dobbiamo fermarci anzi bisogna continuare a voler far ricordare queste tragedie.
Spesso come madre mi dico che il compito dei ragazzi sta anche nel trasgredire ma alla fine il semino che provo a proporre quotidianamente ed infaticabilmente prima o poi germoglierà e diventerà una pianta che crescendo si irrobustirà. Ecco è la medesima cosa oggi continuiamo a sbagliare ma prima o poi un bel giorno diventerà parte del nostro essere, almeno così voglio sperare.
Per maggiori approfondimenti vi rimando a
CRISTICCHI A TEATRO CON MAGAZZINO 18, e la pagina ufficiale di facebook di Simone Cristicchi Magazzino 18
classifica

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