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Turista su Napoli: “Non capisco perché ne parlano male. Mi ha fatta innamorare!”

Creato il 22 giugno 2015 da Vesuviolive

Napoli

Napoli, una città che resta nel cuore di chi la visita. Accade sempre così. Milioni e milioni di turisti attratti ed affascinati non solo dalle bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche della città partenopea ma anche dal calore dei napoletani, di un popolo in cui il sangue bolle nelle vene, esplosivi, cordiali e gentili.

Ed è proprio ciò che scrive una ragazza di Ancona, sul portale di tripadvisor, raccontando la propria esperienza a Napoli:

“Ciao a Tutti!

Sono Francesca, vivo nei pressi di Ancona, e volevo raccontarvi il mio viaggio a Napoli. Erano anni che volevo andare a visitarla, ma rimandavo sempre la partenza perchè, ad essere sincera, ero un pò spaventata per tutto quello che si sente dire al riguardo.

Un mesetto fa circa, mi sono decisa, quindi ho fatto la valigia e sono partita!

E’ stata un’esperienza meravigliosa, Napoli è una città viva, movimentata, e nonostante sia partita da sola…sola non mi ci sono mai sentita!

I napoletani hanno il sangue che bolle nelle vene, sono esplosivi, cordiali e gentili, ti fanno sentire a casa!

Ho scoperto cose che neanche sapevo fossero possibili, è una città che ti sorprende sempre… ho camminato parecchio e mi sono avventurata anche nei “vicoletti” stretti per conoscere la vera Napoli.

Purtroppo non avevo molto tempo a disposizione, non sono riuscita a girarla tutta.

Sicuramente quello che ho visto mi è piaciuto e consiglio caldamente a tutti quelli che vogliono andarci di non perdersi per niente al mondo:

1. Le Catacombe di San Gennaro: Le più grandi e più importanti del sud d’Italia, mastodontiche, una vera città sotterranea decorata con affreschi e mosaici e in più gestite da un’ associazione di giovani entusiasti e volenterosi del rione Sanità che conducono un progetto di riqualificazione del territorio. La stessa associazione collabora anche in un altro progetto di valorizzazione dei Quartieri Spagnoli prendendosi cura di un B&b, Casa Tolentino, dove ho soggiornato, ricavato all’interno di un antico convento del Corso Vittorio Emanuele, le camere sono pulite, la colazione ottima, il prezzo abbordabile, i ragazzi sono davvero in gamba e sempre sorridenti…che vuoi di più?

2. Cimitero delle Fontanelle: detto anche delle “Capuzzelle” è un ossario dove è possibile vedere migliaia e migliaia di teschi tutti accatastati in una cava grossa circa 5000 metri quadri. Il luogo è decisamente macabro, perchè quei crani sono tutti veri e provenienti principalmente dalle epidemie di peste e di colera… ma assolutamente un luogo suggestivo e davvero molto interessante, da visitare preferibilmente accompagnati da una guida.

3.La chiesa del Gesù Nuovo e il Monastero di Santa Chiara: due Basiliche meravigliose, dall’esterno forse non avrei dato loro tanto valore, ma ho ascoltato i consigli di alcuni Napoletani e della mia immancabile guida “Lonely Planet”.

Napoli è ricca di contraddizioni, ha così tante bellezze, eppure sembra che non importi niente a nessuno… all’ingresso del Monastero di Santa Chiara, per esempio, ho visto ragazzi giocare a calcio, scritte e graffiti sulle pareti storiche del convento (anche per questo non ero molto motivata ad entrarci) poi una volta entrata all’interno…l’incanto!!! Per non parlare del chiostro maiolicato all’interno del complesso di Santa Chiara!! Arte e Storia che si intrecciano ai colori e alla vivacità delle maioliche di Gaetano Massa ( pare si chiamasse così l’autore, ma non ne sono totalmente sicura!).

4.La Cappella di San Severo: Un capolavoro! all’interno della quale c’è la famosissima statua de “il Cristo Velato”, una scultura davvero degna di nota, anzi definirla così mi sembra veramente riduttivo…infatti la leggenda narra che il principe committente, il famoso scienziato e alchimista Raimondo di Sangro, avrebbe insegnato allo scultore Sanmartino, la “marmorizzazione” del tessuto; pare che il velo che Cristo indossa sia vero ma frutto di una trasformazione alchemica effettuata dal principe.

Perchè l’ho messa solo al quarto posto? perchè nonostante la bellezza, ho notato un pò di disorganizzazione, ho dovuto attendere un bel pò prima di entrare, c’era una fila spaventosa, il prezzo del biglietto un pò caro, dal momento che è stata più lunga l’attesa che la “visita” in sé. Ma ne vale comunque la pena…

Ho passeggiato sul lungo mare, ho visitato il borgo marinaro e il castel dell’Ovo e da lì la vista era veramente mozzafiato… per un attimo pensavo di essermi catapultata a Rio de Janeiro!!

Senza assolutamente sottovalutare il fatto che fossi inebriata dall’odore del mare ma soprattutto dall’ottimo odore del cibo che proveniva dagli innumerevoli ristoranti… infatti non ho resistito e una sera mi sono concessa una ricchissima cena da ” Crudo Re”, in Piazza della Vittoria, consigliatomi dai ragazzi di Casa Tolentino. Una cena coi fiocchi a base di pesce fresco. Il locale non è grande ma accogliente e pulito. La cucina a vista, gli chef orientali evidenziano subito le contaminazioni positive che il menù propone. Il trionfo è per il crudo ma anche per le cotture le sorprese non mancano. Il servizio è molto buono. Il rapporto qualità-prezzo lo considero consono,anche se in molti non la penseranno come me. Ma se vuoi mangiare bene e cose genuine e di qualità, va da sè… che devi pagare!

In ogni caso ci sono molte trattorie e pizzerie, soprattutto nel centro antico, i prezzi sono modici e il cibo ottimo!

Non potevo, ovviamente, non mangiare una tipica pizza napoletana… Sono stata ai “Decumani” in via dei Tribunali, che definirei la “via delle pizzerie” perché ce ne sono una dietro l’altra e scommetto tutte buone. C’era gente ma non troppa, la pizza era squisita e il personale svelto, gentile e professionale! Ho mangiato la Pizza Fritta, una bomba calorica… con ciccioli, ricotta, pomodoro e mozzarella di bufala… non mi sono affatto pentita di averla assaggiata!:-)

Durante le mie lunghe passeggiate non mi sono fatta mancare niente, dal dolce al salato, sfogliatella riccia e frolla, taralli artigianali (sugna e peppe, e sugna e mandorle), e pensate… anche il Ragù Napoletano!! I ragazzi del B&b mi hanno consigliato “Tandem”, nel centro storico, in Via Palladino, una goduria per il mio palato… il ristoratore mi ha spiegato il segreto per cucinare un buon Ragù Napoletano, me l’ha detto in napoletano, sapete qual è? La cottura!! Deve cuocere per ore e ore (in napoletano dicono: “Deve Pappuliare”o “Pippiare”).

Sono stata troppi pochi giorni, e ci ritornerò senz’altro, i napoletani hanno un cuore grande, sono davvero di compagnia e questa città vive di vita propria!

Non mi hanno data in pasto ai cani, né rapita, né sono stata vittima di violenze.

 Non capisco perché parlano così male di questa città! credo sia semplicemente vittima di radicati pregiudizi e luoghi comuni! ascoltatemi, andate a Napoli… visitatela, vivetela, respiratela e, come me sfaterete questo mito negativo che aleggia su una città, che come avrete ben inteso, mi ha fatta innamorare!!


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