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Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni: la recensione

Creato il 11 maggio 2017 da Ussy77 @xunpugnodifilm

Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni: la recensioneLa poesia che scalda l’anima

Illuminante commedia diretta da Francesco Bruni, Tutto quello che vuoi mette in scena la strana amicizia tra un giovane scapestrato e un anziano poeta lievemente malato d’Alzheimer, quest’ultimo impersonato dal regista Giuliano Montaldo. Il risultato è una pellicola coinvolgente e ironica, nella quale l’affetto reciproco apre nuovi orizzonti soprattutto per il ragazzo, interpretato da un sorprendente Andrea Carpenzano.

Alessandro è un trasteverino ignorante e turbolento; ha lasciato la scuola e passa la giornate al bar con i suoi amici. Il padre (ambulante al mercato) gli trova un lavoro: accompagnare un anziano poeta durante le sue camminate pomeridiane.

Film che nasce da un vissuto familiare di Bruni, Tutto quello che vuoi è una gioia per gli occhi perché esibisce una strana amicizia che si fa coinvolgente e accattivante. Da una parte c’è l’ignoranza e la turbolenza di un bravo ragazzo, sicuramente indolente e svagato, ma decisamente votato al garbo e all’attenzione, mentre dall’altra parte c’è la smemorata simpatia di un anziano e dimenticato poeta, che parla in maniera forbita e che provoca affetto. E sono i ricordi a fare da apripista, un utile chiavistello che permette a entrambi di vivere un’avventura, che affonda le proprie radici nel passato, ma che riflette felicità nel presente.

Lo sguardo di Bruni è quello di un regista attento ai giovani e ai loro bisogni e il risultato è un film dalla scrittura puntuale e scorrevole. L’evoluzione di Alessandro è tangibile e costellata da ostacoli (le problematiche con il padre, un nuovo “possibile” amore, lo scontro con un amico di vecchia data), ma gli permette di conoscere un nuovo lato di sé: la preoccupazione per il prossimo.

Tutto quello che vuoi è un prodotto che mette di buonumore, che fa riemergere il ricordo che “graffia” letteralmente i muri di una stanza dopo un avvenimento straziante, che scava nella giovinezza di un amore e nella fugace amicizia durante un periodo doloroso. Inoltre il film di Bruni fa riscoprire il garbo giovanile, che sa affidarsi alla saggezza e al fascino di una mente inceppata (che finisce per ritrovarsi) per poi prendersene cura.

Tutto quello che vuoi coinvolge con la sua leggerezza e con la sua capacità di farsi ascoltare e farsi tramite di un messaggio importante: la memoria è un tesoro che va custodito per non perdersi definitivamente ed essere incapaci di camminare verso il futuro.

Leggi l’articolo anche su Persinsala

Uscita al cinema: 11 maggio 2017

Voto: ****

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