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Un algoritmo dà la caccia alle notizie false e ai virus

Creato il 14 agosto 2012 da Andy04 @stilegamesnews

Algoritmo per trovare la fonte delle notizie
Lo studio, che è stato pubblicato il 10 agosto sulla rivista Physical Review Letters, rivela che Pedro Pinto, ricercatore presso il laboratorio di comunicazione audiovisiva dell’Università di Losanna ed i suoi colleghi, hanno sviluppato un algoritmo che potrebbe diventare un prezioso alleato per chi deve individuare gli autori di crimini informatici o semplicemente la fonte della diffusione di notizie false. Da anni gli esperti di informatica utilizzano i modelli epidemiologici per le forti somiglianze fra la diffusione di un’epidemia e quella, non solo dei virus informatici, ma anche delle notizie false che si diffondono in rete come raffreddori o influenze e ora questi ricercatori di Losanna sono convinti di aver individuato proprio il punto dell’origine di diffusione.

In un comunicato stampa il portavoce, Pedro Pinto, afferma che il suo team sarebbe in grado di trovare la fonte di tutto ciò che circola in una rete solo “ascoltando” un numero limitato di membri di quella rete: per esempio se una notizia è arrivata a 500 persone, guardando i messaggi ricevuti da sole 15 di queste, e tenendo anche conto del fattore tempo, il loro algoritmo può tracciare il percorso di tali informazioni all’indietro e trovare la fonte.

Questo metodo può anche essere utilizzato per identificare l’origine di un messaggio di spam o di virus informatici, utilizzando solo un numero limitato di sensori all’interno della rete, ma può essere anche impiegato nel mondo reale, per trovare ad esempio la fonte primaria di una malattia infettiva, come il colera.

E’ già stato infatti utilizzato con successo in Sudafrica, per trovare il punto da dove erano iniziati i primi casi di infezione. La validità di questo metodo per ora è stata solo dimostrata a cose ormai successe, ma, secondo Pinto, potrebbe essere utilizzato anche preventivamente, per esempio per combattere un virus molto prima che si diffonda in rete.


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