Dai "key party" americani ai "club privè". Storia ed evoluzione del sesso di gruppo dalla "2° Guerra Mondiale" ad oggi di Guerrino Trasatti
Fonte: http://www.altroquotidiano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5011260:tendenze-sessuali-inchiesta-di-altroquotidiano-sullo-qscambismoq-la-storia-delle-notti-di-gruppo-a-luci-rosse&catid=132:7
"Lo scambio di coppia: una moda ancestrale spesso condannata dalla società, liquidata da pregiudizi e moralismo. Eppure, in Italia un numero sempre crescente di persone pratica lo scambio di coppia. Le cifre ufficiali parlano di oltre 100 mila praticanti (quelle ufficiose sono molto più alte). Come detto, la società di casa nostra considera una devianza le relazioni extraconiugali; anche se il numero dei “tradimenti”, stando ai dati più recenti, è in continua crescita. Avere delle relazioni sessuali con persone diverse dal proprio partner, per molti è riprovevole, soprattutto dal punto di vista religioso; perché la coppia, la famiglia, è considerata la base della società. Il giudizio peggiora quando si giudicano gli scambisti, o i naturisti. Ma nell’Antica Grecia e nell’Antica Roma, due culle della civiltà, il sesso di gruppo, lo scambismo, le orge erano praticamente all’ordine del giorno. Come d’altronde avevano una grande diffusione la bisessualità e l’omosessualità. Altri tempi. Sia chiaro, con questo non vogliamo giustificare certe abitudini degli italiani, siamo solo per il “sesso libero sessantottino”: ognuno viva la propria sessualità come meglio crede, senza essere giudicato e stigmatizzato. Solo le vere devianze sessuali come la pedofilia e lo stupro sono da condannare duramente; anzi, sono da curare, da guarire, anche se l’impresa è improba."
"Storia dello scambismo. Le origini dello scambio di coppia in Europa risalgono alla “2° Guerra Mondiale”. A portare questa pratica sessuale nel Vecchio Continente, come per tante altre cose, furono gli americani. I militari statunitensi spesso organizzavano i cosiddetti “key party”: serate private (privé), in cui gli uomini gettavano le chiavi delle loro stanze in un vaso, dal quale le rispettive consorti ne “ripescavano” una a caso (scene fatte rivivere da Leonardo Pieraccioni in un suo famoso film: “Ti amo..in tutte le lingue del mondo”. Rocco Papaleo rischia di ritrovarsi a letto con l’ex moglie di Pieraccioni). Dunque, uno scambio a sorpresa, al buio. Ovviamente, la nuova pratica a stelle e strisce allignò subito a Parigi: la solita Francia, “grandeur” per certi argomenti scabrosi. Rocco Siffredi cominciò la sua carriera proprio come attrazione di un “club privè parigino; girava nudo per il locale esibendo le sue “misure” e facendo divertire le avventrici di turno. Lì conobbe il porno star francese Gabriel Pontello, suo mentore nel cinema hard. Attenzione quindi a non confondere le relazioni sessuali scambiste all’interno di un gruppo, con le famose “comunità sessuali” nate negli anni ’70; queste infatti mettevano in discussione il concetto stesso di coppia. Cronologicamente, si è passati poi dai “key party”, agli “happening” tra amici da organizzare in case private, fino ai “club privè” moderni che in Italia hanno vissuto un vero e proprio boom negli anni ’90. Un boom agrodolce: da un lato l’improvviso successo e la crescente passione per il fenomeno, dall’altro le crociate moralistiche e religiose, i blitz delle forze dell’ordine per droga e prostituzione (le pecore nere esistono ovunque), le inchieste di tanti magistrati. A Roma per esempio furono promosse dal pm Nicola Maiorano. Tutto questo nonostante fossero legalmente riconosciuti. Per entrare nel “cerchio magico” dei “club privé”, coppie e singoli devono sottoscrivere una tessera in qualità di socio, versare una quota base e un’altra per ogni ingresso. Costi abbordabili per le coppie, elevati per i singoli. I soci sono chiamati inoltre a firmare per accettazione il regolamento del Club: aspetto fondamentale per garantire il miglior andamento delle serate e delle notti calde. Discrezione e rispetto al primo posto. Sicurezza e incolumità delle persone garantite. Ma cosa succede in un “club privé”? Nella seconda parte dell’inchiesta di "Altroquotidiano", la cronaca di una serata tipo in un locale per scambisti." Un articolo veramente interessante. Curioso che hai tempi in cui era normale acquistare e vendere schiavi, ci fosse una maggiore libertà sessuale rispetto ad ora. Ora forse siamo schiavi di noi stessi...






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COMMENTI (1)
Inviato il 14 aprile a 11:43
Key Party "club privè " già esistevano in simile fare nella antica Roma gli scambi di coppia erano già al tempo assai praticati sia naturali che sotto forma di pagamento la distinzione odierna è che nei vari club di scambisti sparsi in tutta Italia si dovrebbe pagarne solo la tessera se invece è richiesto altro denaro..ne diviene ben altra cosa un CASINO di vecchia maniera..comunque nei vari club privè Italiani ed Esteri non si pratica solo lo scambio di coppie o l'amore di gruppo ma vi sono giornate serate a tema di preferenze sessuali sia femminili che maschili dal bondage , sadomaso ad uscite naturali di fluidi corporei ecc.ecc. le serate a tema e su cosa si preferisce praticare senza dovere chiedere tra le presenti i presenti è caratterizzato dal colore di una bandana o da fazzoletto..il colore comunica la pratica di preferenza che si vuole sperimentare o praticare naturalmente in coppia o in gruppo..e vi sono club che praticano anche lo scambio di coppia facendo sesso estremo praticando il rapporto orale nei giorni mestruali..e le donne che praticano e vogliono questo non sono poi poche..altri fanno rapporti estremi ma assai pericolosi come la il vampirismo (si bevono il sangue da tagli fatti sulla pelle..) e in altri club privè Americani si è passati alla pericolosissima pratica della body suspension (corpi appesi con dei ganci inseriti nella carne!) ecc.ecc. in Italia si è per ora solo a scambi di coppia e un po si sadomaso..Ognuno ed ognuna comunque è libero di fare ciò che piace, l'importante è non fare male a nessuna nessuno i club privè sono nati per questo motivo condividere ciò che ad altri,altre persone non piace..Morando.
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