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Un road trip italiano

Creato il 14 settembre 2016 da Agipsyinthekitchen

Carichiamo la macchina, si parte. Che poi non abbiamo bisogno di tanto, ma solo di noi.
Una mano che si stringe ogni tanto sul cambio, per sentirci più vicini.

Quest’anno le priorità son cambiate: non siamo più in due ma in tre.. E la nostra pelosa è parte integrante di cuore e anima nonché la nostra prima meravigliosa “bambina” – passatemi il termine.
Mai avremmo messo in pensione questi occhi buoni. Pensiamo che i ricordi più belli siano quelli condivisi e noi vogliamo che in mezzo ad ogni scampolo di memoria felice ci sia lei, la nostra quadrupede così piena di coccole e dispensatrice di leccate a profusione.

Quindi ecco: si parte da una Milano calda, troppo calda. 40° C e noi amiamo il Nord Europa, siamo tre cuori pulsanti che desiderano il fresco, i boschi e il lago e la sera bagni caldi e vellutate. Questa è stata davvero un’estate troppo troppo faticosa.
Carichiamo la macchina: abiti, qualche costume, un completo da matrimonio e svariati giochi di Brie. Le tappe sono diverse, ma c’è un’Italia magnifica che ci aspetta là fuori e tutti e tre non vediamo l’ora del viaggio stesso così da riempirci gli occhi di nuovi orizzonti e panorami.
Gli scenari cambiano e li vediamo scorrere dal vetro del finestrino.

Partiamo dalla nostra città e la prima tappa è Civita di Bagno Regio. Un borgo di 50 anime che dovrebbe essere eletto subito patrimonio dell’umanità. Miyazaki ha preso ispirazione proprio da qui: è lui che dice ” la vita è una luce ammiccante nel buio” . E solo dopo aver esplorato questo gioiello capiamo perché . Arriviamo, parcheggiamo e guinzagliamo la nostra Formaggina. Iniziamo la salita – si cammina per un ponte antico in salita e solo dopo una buona quindicina di minuti si arriva finalmente al borgo. L’atmosfera è casa, famiglia. C’è appena stata la pioggia, l’odore di tempesta rinfresca i pensieri e l’aria è temperata come un acquarello, dai profumi delle cucine: rosmarino, ceci, lenticchie. C’è una piazza, della sabbia che gioca a fare i girotondi con le anime. Ci sono cancelli in ferro battuto che nascondono guardi segreti. C’è silenzio. E c’è quell’atmosfera di piccolo mondo antico, tutto sembra sospeso in una magia fatta da qualche strega secoli or sono, che aveva capito quanto questo potesse essere il luogo ideale per rifugi e rifugiati che di parole ne hanno avute abbastanza e adesso lasciano alla Natura l’arduo compito di riassemblare dolori antichi e dare loro la giusta collocazione.
Abbiamo dormito a Orvieto, in un’oasi di pace e bianco, un appartamento di una signora che ha occhi che parlano di storie frastagliate. L’appartamento è grande : due stanze nel centro di orvieto, che tra l’altro è un’altra delle meraviglie italiane più incredibili che io abbia mai visto.
La casa si chiama Casa Manassei e la trovate qui : http://www.appartamentomanassei.it

Poi è la volta di Matera. Quello che mi ha lasciato incantata sono stati i piedi nudi su quella che doveva essere la pietra bollente. E invece: i piedi nudi e la pietra era rinfrescante. Era sollievo ai 45°C del sole dell’una. In quel paradiso di luce abbiamo trovato vecchi signori con sorrisi larghi, ospitalità ruvida, ma sincera. Abbiate storie da raccontare – sembra sussurrarci il vento – e non oggetti da mostrare. Ogni volta che partiamo si fa sempre più necessario ripensare a ciò che conserviamo gelosamente, e ci si accorge che la maggior parte sono oggetti che nulla hanno a vedere con un’emozione, ma solo con una smania di possesso.
Abbiamo dormito qui: http://www.santangeloresort.com

Gubbio. E scoprire cosa vuol dire il mistico. In un giorno di mezza estate con il temporale, le nuvole e le foglie per terra che fanno da caverna a pigne che sembrano strutture.
Abbiamo dormito all’Hotel de Cappuccini: http://www.parkhotelaicappuccini.it

E poi, finalmente, Calabria. Io non ero mai stata. Certo ne senti parlare. A volte non benissimo. Come siamo bravi noi italiani a farci cattiva pubblicità. Bravissimi. A parlare male di ciò che abbiamo e non portare rispetto per il tesoro che abbiamo tra le mani. Intanto, la Salerno Reggio Calabria non è affatto male, anzi. e poi ci sono spiagge, c’è la cipolla di Tropea, c’è un mare cristallino e tramonti da spezzare il fiato.
Ma soprattutto in Calabria c’è l’amore. Quello con la A maiuscola, quello che fa sognare e sperare che il mondo sia davvero quel posto magnifico dove vogliamo vivere. Il matrimonio di cari amici, che con la semplicità disarmante della gioia hanno organizzato un matrimonio da favola, con lucine e canzoni e ostriche fresche mischiate con nduja.
Così, in semplicità.
A Palmi abbiamo dormito dalla Signora Rosa che ha uno stupendo B&B: colazioni golose e scenari mozzafiato dalla nostra camera. Il suo sito è questo: http://www.lunajanka.com
Accetta i cani e li ama davvero molto – alla nostra Brie ha fatto trovare zucchine e pollo appena arrivati.
Siamo poi stati a Scilla, che ci ha conquistato con la sua meraviglia: un presepe incantato sul mare. E Brie ha pure fatto amicizia nella piazza con Miel, un border collie come lei ( Brie a dire il vero, è mezza border collie essendo una trovatella c’è il toto incroci…), solo bianca e nera.

Chiaramente non posso esimermi dal raccontarvi cosa mangiare e non perdere in questo street tour italiano: la crescia a Gubbio. Gli spaghetti cozze e vongole, appena vedete il mare, ascoltando Pino Daniele e sorridendo a questo destino. Il panino con lo spada di Scilla, al porto, in un baracchino – l’unico – aperto 24 ore. L’nduja. Fate scorta di cipolla di Tropea e peperoncino.Raccogliete mazzi di origano selvatico e fateli essiccare che porta bene.

Informazioni utili: viaggiare con un cane non è mai semplice, ma è la cosa migliore che si possa fare. Basta un filo di organizzazione. Fate attenzione ad avere sempre con voi una bottiglia di acqua naturale, così che ad ogni sosta il cane possa bere. Fermatevi ogni tre ore circa controllando sul sito di Autogrill le aree di sosta con spazio cani annesse. Non lasciate mai il vostro Fido in macchina da solo, nemmeno per tre minuti. L’aria condizionata sia sempre dosata così che non subiscano colpi di calore tra caldo e freddo. Coprite il sedile di dietro con una spugna così che risulterà sempre più fresco della macchina stessa e riconoscendo il suo odore, il peloso sarà più sereno. La musica mai a tutto volume, ma qualcosa che possa essere giusto di sottofondo. Il nostro fido sente 4 volte di più di noi. Argomento pappe: noi cuciniamo a Brie sempre, cosa che rende le trasferte un filo più complicate. Quello che ho notato è che come unica regola vale – quando si va al ristorante o si compra dal macellaio- non dire mai che la carne è per il proprio cane, perché si rischia di incappare in avanzi che poi fanno venire male alla pancia. Ordinate come se fosse per voi: carne alla griglia senza condimento, pollo lessato…vi scambieranno per maniache della dieta, ma almeno siamo sicuri. Altra cosa: esistono delle crocchette che sistemano subito la loro pancia qualora tra aria condizionata e cibo non buono avessero degli scompensi: si chiamano intestinal. Abbiatene sempre dietro un po’.

Asterisco: purtroppo i nostri autogrill hanno una qualità bassa di cibo – tranne casi rari. Se potete uscite dall’autostrada e andate in cerca di trattorie e osterie, così andrete sul sicuro. Se invece l’Autogrill è tappa obbligata, ripiegate su frutta e yogurt.

Epilogo.
Sono stati 10 giorni stupendi. Tornassimo indietro, forse allungherei itinerari e mi fermerei di più a guardare il mare. Ecco. Abbiamo visto foto stupendi e immagazzinato ricordi unici..Che alla fine ciò che è perfetto e favoloso è il contorno: Vita, quando la vita la stringi nella tua mano, mentre guida felice verso nuovi scenari, e con l’altra mano accarezzi un quadrupede i cui occhi ti dimostrano che è Natale tutti i giorni.

Dress by Pinko

Powered by Suzuki: Abbiamo viaggiato su una Swift Posh che  non solo ha alti livelli di performance, ma consuma anche poco. Una buona alternativa alla più costosa Mini, le linee sono fluide e l’interno è spazioso.


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