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Un trascurabile tentativo di raccontare la Storia di una ladra di libri

Creato il 29 marzo 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

29 marzo 2014 • Recensioni Film, Vetrina Cinema •

Il giudizio di Rosa Maiuccaro

Summary:

Un trascurabile tentativo di raccontare la Storia di una ladra di libri

Storia di una ladra di libri (The Book Thief) segna il debutto alla regia cinematografica di Brian Percival, pluripremiato regista dello sceneggiato televisivo Downton Abbey. La pellicola vede protagonisti Geoffrey Rush (reduce dal grande successo de La Migliore Offerta di Tornatore), Emily Watson (l’indimenticabile protagonista de Le Onde del Destino di Lars Von Trier) e la giovane rivelazione Sophie Nélisse (Monsieur Lazhar). Il film è la trasposizione cinematografica del best-seller di Markus Zukas, La bambina che salvava i libri. Con oltre 7 milioni di copie vendute in tutto il mondo, il libro è stato per quattro anni nella classifica dei migliori libri di sempre stilata dal New York Times che lo ha rinominato “Harry Potter e l’Olocausto.”

Siamo negli anni del potere di Hitler e della Seconda Guerra Mondiale. Liesel è una bambina sensibile e vivace che viene data in affidamento poiche la madre è incapace di mantenerla ma che sarà suo malgrado testimone degli orrori della Germania nazista. La sua nuova mamma Rosa (Emily Watson) è una donna piuttosto dura dalla quale la piccola si sente inizialmente intimidita. Hans Hubermann (Geoffrey Rush) è invece un padre molto dolce e affettuoso che inizierà la piccola a quella che si rivelerà essere la sua più grande passione: la lettura. È proprio grazie all’amore per la lettura che Liesel supera l’iniziale diffidenza verso Max (Ben Schnetzer), un ebreo tedesco che i suoi genitori nascondono nel sottoscala della loro cantina. Insieme a lui legge i romanzi che salva dai roghi nazisti o ruba dalle biblioteche. Per entrambi l’immaginazione diventa il baluardo contro l’orrore nazista che si scatena intorno a loro.

Gallery Storia di una ladra di libri

Tra tutti i film che siano mai stati realizzati sulla Germania nazista, Storia di una ladra di libri è certamente il meno incisivo. Nulla potrebbe essere piu stimolante ed entusiasmante di una bambina che si rifugia dagli orrori della guerra dietro la lettura. Eppure Storia di una ladra di libri è un film povero di emozioni ed estremamente statico. La pellicola affronta temi universali come l’amicizia, la forza dell’animo umano, il potere delle parole e la capacità di trovare la bellezza nascosta anche nei momenti e nei luoghi piu bui con una struttura narrativa ordinaria e stantìa. Percival non sembra in grado di conferire alle scene dell’irruzione dei nazisti nelle case in cerca di Ebrei la giusta dose di tensione e suspense (“guardare la sequenza iniziale di Bastardi Senza Gloria di Quentin Tarantino per capire che cosa manca qui”, come appunta giustamente l’Hollywood Reporter).

La mancanza di ciò potrebbe essere semplicemente imputata alla poco apprezzabile forza narrativa del libro stesso. E’ infatti totale la mancanza di caratterizzazione di personaggi ai quali si fa veramente fatica ad affezzionarsi. Tuttavia, l’elegante messa in scena di Florian Ballhaus e la meticolosa produzione di Simon Elliot sono impressionanti. E’ dunque di responsabilità del regista la mancata riuscita di una pellicola neanche lontanamente paragonabile a quelli che potrebbero essere i suoi modelli letteraeri e cinematografici di riferimento come Il Diario di Anna Frank o il più recente The Reader – A Voce Alta. Le intenzioni di questo film sono molto più apprezzabili dei risultati finali. Inoltre, l’anonima colonna sonora a cura di John Williams ha inspiegabilmente ricevuto una nomination agli Oscar, che sarebbe spettata alla vitale soundtrack della pellicola degli straordinari fratelli Coen, A Proposito di Davis.

Storia di una ladra di libri uscirà nelle sale italiane a partire dal 27 marzo 2014.

di Rosa Maiuccaro per Oggialcinema.net

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