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Una ‘caccia stellare’ a 100 miliardi di pianeti terrestri

Creato il 10 aprile 2013 da Astronomicamens @_starblogger_

Una ‘caccia stellare’ a 100 miliardi di pianeti terrestriAlcuni ricercatori dell’Università di Auckland hanno proposto un nuovo metodo per cercare pianeti di tipo terrestre e hanno ipotizzato che ne potranno rivelare almeno 100 miliardi! La strategia di ricerca utilizza una tecnica denominata microlente gravitazionale che permette di determinare la deflessione dei raggi luminosi che provengono da una stella distante quando passano vicino ad un sistema planetario, un effetto previsto dalla relatività di Einstein nel 1936. Questo tipo di ricerca è attualmente condotta da una collaborazione internazionale Giappone-Nuova Zelanda con il programma scientifico Microlensing Observations in Astrophysics (MOA) presso l’Osservatorio di Mount John. Questo progetto utilizzerà anche i dati di Kepler.

Kepler è in grado di scovare pianeti che hanno le dimensioni della Terra e che sono molto vicini alla stella. Il dato interessante è che la stima del numero di pianeti potenzialmente rivelabili si aggira attorno a 17 miliardi nella Via Lattea. Tuttavia, questi pianeti sono generalmente più caldi del nostro pianeta anche se alcuni possono avere delle temperature simili alla Terra e perciò quei pianeti che orbitano attorno alle nane rosse potrebbero avere le condizioni giuste per ospitare forme di vita aliena. L’idea dei ricercatori è quella di stimare il numero di pianeti terrestri e che orbitano ad una distanza pari a circa due volte la distanza Terra-Sole. Incrociando i dati di Kepler e quelli del programma MOA, si dovrebbe ottenere una stima attendibile del numero dei pianeti potenzialmente abitabili che esistono nella nostra galassia: gli scienziati stimano 100 miliardi di pianeti simili alla Terra. Questo numero potrebbe addirittura aumentare se si riuscirà a mettere insieme una rete di telescopi automatici di dimensioni modeste sparse sul globo in modo da monitorare la deflessione dei raggi luminosi e incrementare il tasso di successo nel rivelare i pianeti extrasolari. Una rete di questo tipo è già in essere (Las Cumbres Observatory Global Telescope Network), grazie ad una collaborazione internazionale che vede impegnati la Scottish Universities Physics Alliance, e potrà essere ampliata in futuro grazie alla collaborazione di altri osservatori.

RAS: Astronomers anticipate 100 billion Earth-like planets
arXiv: Extending the Planetary Mass Function to Earth Mass by Microlensing at Moderately High Magnification

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