Magazine Motori

Una guida per chi guida. Marco Guidarini

Da Motociclistidatavola
LEGGETELO TUTTI. SUBITO.

Ecco un’altra recensione di un bel libro, prima che la stagione ci porti lontano dal caminetto dove siamo soliti stare in inverno per leggere. Questo libro si sposa perfettamente con quanto ripetiamo sempre: la moto è un gioco, per questo richiede serietà e impegno, come i bambini che giocano. Primo commento: questo libro dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole. Dovrebbe essere oggetto di verifica per tutti coloro che vogliono ricoprire un qualunque ruolo nella nostra società e, a maggior ragione, per tutti quelli che intendono usufruire delle strade.Premetto che non è un libro particolarmente scorrevole, richiede sempre un buon livello di attenzione, non è narrativa. Se lo si legge alla fine di una giornata pesante rischiate di perdere alcuni aspetti importanti. Però Guidarini è bravo e ripete i concetti chiave, sintetizza, ama (come me) sigle e acrostici.Ma veniamo al contenuto. Ecco, qui trovate un manuale di sopravvivenza per utenti della strada, una guida per tutti coloro che devono ogni giorno far fronte ai pericoli della strada, con un occhio di riguardo per i motociclisti.Per tutte le tematiche che tratta, dalla tecnica di guida, alla fisica, dalla storia, dagli aspetti sociali, da quelli legali a quelli politici, dalla salute alla fisiologia del corpo umano è incredibile che siano solo 360 pagine.Sono in difficoltà a sintetizzare i contenuti, troppi temi, troppe informazioni, però ci tengo a sottolineare che questo è un libro di cui c’era un gran bisogno e che sarei contento tutti voi leggeste.I temi che emergono forti sono la consapevolezza, cioè sapere cosa ci aspetta, essere coscienti delle cose, dei perché, dei come; la proattività, cioè il cosa poter fare, come farsi sentire, come intervenire, come agire, come non restare sempre dei lamentoni e basta.Io non conosco Guidarini ma ha un approccio molto “Buddista” alla realtà, si sente partecipe diretto di quello che vive e responsabile di dover intervenire, di dover fare qualcosa, di non essere solo osservatore. Ecco, se tutti noi riuscissimo a sentirci coinvolti della nostra sicurezza, della nostra vita come l’autore allora molte cose dovrebbero cambiare. In un periodo storico in cui si rimbalzano colpe e parole, in cui nessuno è colpevole degli errori, in cui nessuno fa nulla la voce di Guidarini è una speranza. Ok, so che posso sembrare eccessivo ma leggete il libro. Quello che vi resta è la voglia di prendere questo paese e di fare qualcosa, basta urli in piazza e sussurri a palazzo, maniche rimboccate e via.L’uomo è animale sociale, è portato a formare gruppi e a cercare accettazione. Bene, io sono sempre stato convinto che i motociclisti fossero un gruppo sociale positivo, fatto di gente con una forte passione e sono sempre stato convinto che chi fa motociclismo seriamente racchiuda valori e pensieri che potrebbero essere esempio per tutti. Ecco, Guidarini conferma questo, io lo farei Ministro domani, perché è motociclista, perché ha preso dall’essere motociclista quel qualcosa in più, quel valore aggiunto che lo porta ad essere una persona molto interessante.Tornando al libro, troverete soddisfatte tutte le curiosità che possono venirvi in mente, da come curare la propria dieta per essere in forma, da come leggere la strada, da come guidare la moto, insomma è una vera e propria “guida per chi guida”.


Non ho altro da aggiungere, troppi i temi e troppi i concetti per banalizzarli in un post. Però è un libro che vorrei spopolasse, vorrei fosse su tutti i comodini. E’ un libro che avrei voluto scrivere io, un libro che sono contento esista e che promuoverò molte volte.

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