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Una mano per il Gargano: ventuno artisti per la riqualificazione di un territorio

Creato il 10 dicembre 2014 da Lospaziobianco.it @lospaziobianco

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Il maltempo che negli ultimi mesi ha flagellato diverse zone d’Italia ha colpito anche la Puglia, e in particolare il Gargano, con una devastante alluvione che si è abbattuta sul promontorio fra il 3 e il 5 settembre scorsi.

I cittadini e gli amministratori dei Comuni interessati sono ora alle prese con una situazione di forte malessere, legato non solo alle strette conseguenze del nubifragio, ma anche alle prevedibili ripercussioni che il protrarsi dei disagi potrebbero avere sul tessuto economico, sociale e produttivo di un territorio ad elevata vocazione turistica e agricola.

Tra le tante iniziative dal basso, sorte per dare un concreto sostegno alle popolazioni alluvionate, si segnala anche Una Mano per il Gargano, un progetto creativo finalizzato alla riqualificazione dell’area alluvionata.

Partita ufficialmente lo scorso 17 novembre, da un’idea dei graphic designer Annagina Totaro e Alessandro Pancosta, in collaborazione con l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Una Mano per il Gargano deve il suo nome a quel semplice modo di dire che identifica l’atto del prodigarsi per gli altri, in modo disinteressato, a scopo puramente solidale.

E ‘la mano’ è il soggetto al centro delle ventuno opere realizzate dagli altrettanti artisti che hanno partecipato al progetto.

Marco About, Margherita Barrera, Elenia Beretta, Dalia Del Bue, Matteo Franco, Salvatore Giommaresi, Goran e ancora Nazario Graziano, Ilaria Grimaldi, Hikimi, Il Pistrice, Lucamaleonte, Umberto Mischi, Tiziana Pesenti e per finire Gloria Pizzilli, Jacopo Rosati, Davide Saraceno, Daniele Simonelli, Marco Taddei e Simone Angelini, Fortuna Todisco, Elena Xausa. Questi i nomi degli autori delle ventuno illustrazioni inedite, opere originali stampate in tiratura limitata (6 copie ad opera), dalla cui vendita saranno raccolti fondi a favore della riqualificazione della Masseria Facenna di Carpino, uno dei paesi maggiormente colpiti dal disastro naturale.

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Sarà poi compito dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival provvedere alla riqualificazione della masseria: la struttura verrà predisposta ad accogliere ragazzi di scuole medie ed elementari per giornate dedicate alla tradizione casearia del Gargano.

L’antica Masseria Facenna, da poco iscritta all’albo delle masserie didattiche pugliesi, è stata scelta come beneficiaria del progetto perché luogo caro ad Antonio Facenna, il 24enne che fra il 2 e il 3 settembre ha perso la vita all’interno della sua auto, travolta dall’acqua mentre tornava a casa, nella masseria di famiglia. Qui Antonio lavorava con passione, avendo deciso di non emigrare, al contrario di come in tanti fanno, per desiderio o necessità, “martire ed eroe della Restanza”, come il giornalista Massimiliano Arena lo ha definito.

L’attaccamento alla sua terra e la passione per il lavoro agricolo di Antonio Facenna troveranno dunque realizzazione nelle future attività della masseria didattica, che regaleranno un’esperienza di vita nella natura incontaminata e al tempo stesso trasmetteranno ai più giovani quel senso di tradizione e di artigianato che sempre più tende a mancare nelle nuove generazioni.

Fino al 31 gennaio sarà possibile aggiudicarsi una stampa digitale di ogni opera (in formato A3, su carta patinata opaca 200 gr.) mediante una donazione di 30 €.

La gallery delle ventuno opere è online sul sito internet di Una mano per il Gargano, e per ogni ulteriore informazione è possibile scrivere all’indirizzo mail mailto:[email protected] o chiamare il numero 3200609088.


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