Frankezze

Descrizione

Credo che possiamo trovarci tutti d’accordo.
Non ne sentivamo il bisogno, certo.
Eppure ci sembrava opportuno comparire, esistere, resistere.
Frankezze è un progetto, un’idea, un manifesto.
Frankezze è un collettivo.
Nasce da un goal su rimessa laterale e trova sfogo nelle quotidiane amarezze e frustrazioni tubo-catodiche nazionali.
Frankezze è racconto e sintesi del rincoglionimento generazionale, dell’assurdo italiano albertosordista, della barbarie incendiaria da lucchetti.
Frankezze sceglie di irridere questa sub-cultura televisivo-familiare, il luogo-comunismo radical chic piccolo borghese, la provinciale supponenza da salotto brunovespiano.
L’invernale e stratificata abbronzatura alla Carlo Conti per noi è ideologica più che finta.
Ecco perché la nostra sarà guerrilla da sagra, trincea da baretto, rappresaglia eno-gastronomica.
La rivolta sarà condotta con spirito e sacrificio e portata a compimento. Dopo l’ammazzacaffé, magari.
Non abbiamo paura.
Non abbiate paura.
E’ arrivato il momento di ridare la caparra al vostro cervello in subaffitto, è ufficialmente partita la colonizzazione culturale.

Affacciatevi alla finestra, da oggi si respira vento di frankezze.


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  • Frankezze - Sbavature Consapevoli http://www.frankezze.it/

    Credo che possiamo trovarci tutti d’accordo.
    Non ne sentivamo il bisogno, certo.
    Eppure ci sembrava opportuno comparire, esistere, resistere.
    Frankezze è un progetto, un’idea, un manifesto.
    Frankezze è un collettivo.
    Nasce da un goal su rimessa laterale e trova sfogo nelle quotidiane amarezze e frustrazioni tubo-catodiche nazionali.
    Frankezze è racconto e sintesi del rincoglionimento generazionale, dell’assurdo italiano albertosordista, della barbarie incendiaria da lucchetti.
    Frankezze sceglie di irridere questa sub-cultura televisivo-familiare, il luogo-comunismo radical chic piccolo borghese, la provinciale supponenza da salotto brunovespiano.
    L’invernale e stratificata abbronzatura alla Carlo Conti per noi è ideologica più che finta.
    Ecco perché la nostra sarà guerrilla da sagra, trincea da baretto, rappresaglia eno-gastronomica.
    La rivolta sarà condotta con spirito e sacrificio e portata a compimento. Dopo l’ammazzacaffé, magari.
    Non abbiamo paura.
    Non abbiate paura.
    E’ arrivato il momento di ridare la caparra al vostro cervello in subaffitto, è ufficialmente partita la colonizzazione culturale.

    Affacciatevi alla finestra, da oggi si respira vento di frankezze.

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