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Vaccini e censura: è ora di aprire gli occhi

Creato il 17 febbraio 2017 da Informasalus @informasalus
CATEGORIE: Vaccinazioni
vaccini censura
'Tra tutti coloro che mi hanno riferito di aver visto il proprio bambino regredire in seguito a una vaccinazione, non un solo genitore è stato ascoltato'

Per avere un'idea di cosa significhi oggi la parola 'tabu' e rendersi conto dell'obbedienza dei media alle egemonie farmaceutiche, basta interrogarsi sulla diffusione del documentario Vaxxed. Nonostante la censura e la campagna diffamatoria più feroce della storia del cinema, il documento sconvolgente del “Bigtree” e Andrew Wakefield costituisce una minaccia al sacrosanto dogma della politica vaccinale.
Negli Stati Uniti, di città in città,  genitori e cittadini si radunano, costituendo gruppi facebook per regione, per organizzare la proiezione del documentario dal momento che i proprietari delle sale vengono minacciati. Ovunque nel mondo un movimento di indignati rivendica il diritto alla verità, all'informazione e alla giustizia. La collera sta montando sia tra i genitori che tra i medici. ‘Pro’ o ‘contro’, tutti sono traditi.
E qui [in Francia]… Chi oserà parlarne ? Avete visto le interviste del professor Luc Montagnier che ha partecipato alla realizzazione del documentario? Non è legittimo domandarsi perché mai un premio Nobel per la medicina, famoso per i suoi studi sui virus, che è passato per il CNRS [Centro nazionale per la ricerca scientifica] e per l’Istituto Pasteur ha voluto appoggiare questo film? A parte qualche blog e giornale alternativo che si occupano di salute, l'oscuramento è totale.
Tuttavia, falsificare un'argomentazione statistica del 340% di rischio di autismo legato alla somministrazione del vaccino MPR, mentire in seguito affermando al contrario che lo studio ha dissipato ogni sospetto, questo è innanzitutto un reato penale comune. È uno dei casi più eclatanti di frode scientifica, oltretutto confessato da uno dei suoi autori. E soprattutto, dietro ai numeri, c'è il fatto di lasciar correre questi "incidenti vaccinali", c'è la mancata assistenza a bambini in pericolo.
Il silenzio mediatico e l'assenza di dibattito sono particolarmente inquietanti. Questo studio serve da un decennio a sostenere le politiche vaccinali del pianeta. Le conclusioni dei CDC sono alla base delle raccomandazioni dell'OMS e delle nostre autorità sanitarie nazionali.
In Belgio, il Consiglio superiore della sanità organizza il 18 maggio un'assemblea generale intitolata «Dietro le quinte della vaccinazione», in quella che sembra essere un'anticipazione  inconfessata di questa spinosissima questione. Il tema della «esitazione vaccinale» verrà affrontato dai tradizionali esponenti delle politiche sanitarie. Si tratta dell'ennesima mascherata? O possiamo davvero sperare in una reale rimessa in discussione e interrogazione politica? Continueremo ad imporre all'ingresso all'asilo nido un vaccino che pone un rischio, sulla base di raccomandazioni  mendaci?
In concomitanza con questa giornata, le associazioni francofone Initiative Citoyenne et Info vaccin Prevenar [Iniziativa cittadina e informazioni sul vaccino Prevenar] e olandesi Preventie Vaccinatieschade [Prevenzione vaccinale] apriranno quindi il dibattito con una conferenza stampa preliminare : «Sfide sanitarie ed etica delle vaccinazioni: alziamo il velo FINALMENTE!».
È a titolo personale che io li raggiungerei per esprimere la mia opinione, ma anche sperando di essere una voce per i genitori di cui ricevo le testimonianze, le domande e i dubbi, da diversi anni. Perché tra tutti coloro che mi hanno riferito di aver visto il proprio bambino regredire in seguito a una vaccinazione, non un solo genitore è stato ascoltato, non un solo "effetto collaterale" registrato, non un solo danno vaccinale riconosciuto.
In un tale contesto, è ormai inaccettabile servirsi ancora delle ‘statistiche’. Sono necessari studi affidabili sui meccanismi dei vaccini e sul caso di regressione autistica in seguito a una vaccinazione. 
Questa esperienza dovrebbe aprirci gli occhi, non soltanto sul vaccino MPR, ma sul modo in cui la salute di una intera popolazione risiede nelle mani di una ristretta élite di ‘esperti’ intoccabili. È accettabile che il parere di un gruppetto di persone e di un'istituzione costituisca una minaccia per la vita e la salute di tutta l'umanità? Quali rischi ci assumiamo per un'intera generazione, in caso di disonestà, di errore o di incompetenza da parte loro?
In Francia, dove dovrebbe profilarsi un grande dibattito sui vaccini, questo crimine contro l'infanzia si rivela al momento opportuno per ripartire da zero e porre le domande fondamentali. Come quella della libertà di cura. Ne va della credibilità delle istituzioni scientifiche e politiche. È qui che vedremo se siamo capaci, collettivamente, di dare prova di intelligenza e di risollevare la nostra dignità umana.
Fonte: Sûreté vaccins



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