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Vaccini gonfiati per intascare i bonus: Procura di Trieste indaga per falso e truffa

Creato il 19 aprile 2017 da Informasalus @informasalus

Vaccinazioni
Medici sospettati di aver gonfiato i numeri dei pazienti sottoposti alla vaccinazione contro l'influenza per intascare gli incentivi regionali. La Procura di Trieste indaga per falso e truffa

Risultava nell'elenco delle persone vaccinate contro l'influenza, pur non essendosi sottoposta alla profilassi. E come lei altre decine di persone in città. È partita dalla segnalazione di una  sessantaseienne l'indagine aperta dalla Procura di Trieste a carico di un gruppo di medici di famiglia triestini per l'ipotesi di reato di falso e truffa nei confronti della pubblica amministrazione.
L'elenco delle persone che i medici hanno vaccinato lo scorso inverno contro l’influenza, contenuto nei database dell'Azienda sanitaria universitaria integrata, l'Asuits, risulta infatti sbagliato.
L'indagine dovrà accertare se i numeri siano stati gonfiati ad arte dai medici per intascare gli incentivi economici che spettano ai dottori per ogni iniezione.
La Procura parla di un possibile danno economico per l'Azienda sanitaria derivante da “incongruità”, questo il termine usato. Il Dipartimento di prevenzione ha infatti rilevato delle difformità tra i numeri delle persone vaccinate dai medici, riportati nei registri dell'Azienda sanitaria, e le dichiarazioni rese dai singoli cittadini. Questi ultimi, interrogati dalla polizia, avrebbero sostenuto infatti il contrario, ovvero di non essersi sottoposti ad alcunché.
Tali incongruenze vanno ora vagliate e verificate perché si potrebbe prefigurare una truffa ai danni della pubblica amministrazione e il reato di falso, visto che il sistema sanitario prevede per i dottori un “bonus” di circa 10 euro lordi per ciascuna iniezione.



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