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Val d’ayas, un week-end da togliere il fiato

Da Ideamamma

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Sta arrivando il week-end, avete già qualche idea per una gita fuori porta? Vorrei raccontarvi il mio lungo week-end in Valle d’Aosta, regione che non ho mai visitato ma che ho sempre avuto nel cuore e devo dire che ora ci rimarrà per un bel pò. La mia scelta è ricaduta sulla Val d’Ayas, una zona facile da raggiungere in auto, incantevole per il suo paesaggio invernale e con mille angoli da scoprire che uniti all’assaggio dei suoi prodotti tipici mi hanno lasciato senza parole.

Iniziamo dal viaggio: due ore trascorse ascoltando musica e chiacchierando così spensieratamente da ritrovarsi in mezzo alle montagne in un baleno. Appena passato il cartello “Valle d’Aosta” la strada inizia ad addentrarsi tra due alte montagne appena spruzzate sulla cima di neve ma è solo l’inizio di un paesaggio da favola. Questa zona è ricca di castelli che compaiono lungo la strada a partire da Verres che si erge sopra una collina e che dall’alto la domina ma che non abbiamo visitato, lascerò questa gita dedicata ai castelli per la prossima volta.

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La scelta dell’hotel è ricaduta su la Maison Dominique che già dal sito mi aveva conquistato ma dal vivo è stato ancora meglio; la camera Pailly è stata ricavata da un antico fienile e si trova al primo piano, proprio sopra la vecchia stalla che, dopo un anno di lavori, ha trasformato il vecchio casolare in un incantevole chalet.

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La foto parla da sola… una stanza accogliente, ricca di atmosfera e tradizione. Stando sdraiati sul letto si può ammirare dalla finestra la bellezza della montagna con la sua punta innevata e la vista sul Castello di Graines; guardando il soffitto con travi a vista si respira un’aria tradizionale davvero incantevole e alzarsi al mattino dopo aver dormito piacevolmente e potersi gustare una colazione in camera con prodotti a chilometro zero devo dire che… è il sogno che ho sempre desiderato!

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La sera abbiamo cenato presso il ristorante La Majon che rimane all’interno dell’Hotel La Valletta punto d’appoggio per la registrazione alla Maison. Inutile dirvi che la scelta è ricaduta su prodotti tipici anche se decidere cosa mangiare non è stato facile, fosse stato per me avrei preso tutto!

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La giornata successiva l’abbiamo dedicata ad una gita a Champoluc, località non distante e con un impianto di risalita che ci ha portato fino a circa 2000 metri d’altezza dove ci si è aperto uno scenario invernale bellissimo. Montagne innevate che ci circondavano tanto da sentirsi abbracciati; perfetto anche per chi non scia perché ci si può sedere a prendere il sole, mangiare un panino e godere di un panorama e di un silenzio da rigenerale la mente. Per chi ha bimbi c’è anche una zona a loro dedicata con gonfiabili nonché una mini pista per imparare a sciare o slittare con il bob.

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Poteva forse concludersi questa splendida giornata senza l’assaggio della fonduta valdostana… impossibile se poi il menù l’accompagna con polenta e per chiudere in dolcezza, immancabile per me la panna cotta ai frutti di bosco: ora si che la giornata si conclude in maniera perfetta!

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