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Varese, al cinema “Figli della libertà”: una visione alternativa d’educazione irrompe nel dibattito

Creato il 20 marzo 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

Nessun compito e nessun voto, senza banchi né materie, significa senza futuro? E’ la domanda di una famiglia che ha lasciato l’educazione tradizionale per capire cosa succede apprendendo fuori dagli schemi. Da qui la ricerca che porta a conoscere il pensiero di chi questa scelta l’ha fatta e la sostiene: tra loro Andrè Stern e Silvano Agosti. Uno stile leggero ed irriverente, quello con cui, “Figli della libertà” mette in discussione la delega dell’istruzione. La proiezione del film si terrà presso il MIV Multisala Impero Varese solo se entro domani, martedì 21 marzo, sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti.

Varese, al cinema “Figli della libertà”: una visione alternativa d’educazione irrompe nel dibattito. Una serata decisamente interessante quella che si terrà martedì 28 marzo presso il MIV Multisala Impero Varese, dove ad accompagnare la programmazione tradizionale ci sarà anche un documentario “fuori dagli schemi”. “Figli della libertà” è il film – documentario realizzato da due genitori, Luca Basadonne e Anna Pollio, per raccontare la scelta educativa fatta per la loro figlia, Gaia. Per lei hanno voluto provare un percorso alternativo: niente voti, né compiti. Un’educazione, insomma, che permetta alla bambina di trarre insegnamento dal suo relazionarsi con il mondo. Funzionerà? È possibile per un bambino imparare ed apprendere in modo non convenzionale? Può la scuola rinunciare a parlare un linguaggio autoritario ed essere veramente democratica?Da qui l’origine di una ricerca riguardante chi, nel mondo, è cresciuto in modo simile o sostiene tale scelta pedagogica. Andrè Stern e Silvano Agosti, solo alcuni dei moltissimi che, accantonando la scuola tradizionale, aprono nuovi spiragli sul dibattito educativo. L’appuntamento è per le ore 20 presso il MIV, la proiezione si terrà solo se entro la giornata di domani, martedì 21 marzo, sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti. Una prospettiva, quella del documentario “Figli della libertà”, che presenta diversi spunti di riflessione per coloro che, coinvolti nell’ambito educativo e non, abbiamo voglia d’interfacciarsi con un differente modo di guardare, del quale si auspica Varese non debba fare a meno.

Delega dell’istruzione: tante le sfaccettature di cui il dibattito di compone. Tantissime le voci autorevoli che si susseguiranno andando ad arricchire, tassello dopo tassello, questo innovativo e fondamentale dibattito. Minimo comune denominatore? Un pensiero alternativo e di grande spessore, dal quale far far scaturire riflessioni nelle più svariate direzioni e prospettive. Un’occasione, insomma, davvero da non perdere. Il documentario sposterà, poi, l’attenzione sul confronto con il mondo reale, quello “cattivo” che ti giudica e ti limita. Confronto che per la piccola Gaia sta per arrivare. Un anno di vita fra viaggi, discorsi, giochi per capire se è possibile ripensare al sistema scolastico, se educare all’obbedienza è giusto o meno. Con uno stile leggero e irriverente “Figli della libertà” mette in discussione la delega dell’istruzione chiedendosi se la scuola è un sistema di controllo che disciplina e limita la libertà o se siamo anche noi parte di quel sistema che tanto critichiamo.


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