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Vela - HOMO NAUTICUS HOMO FABER

Creato il 23 marzo 2011 da Andrea
Vela - HOMO NAUTICUS HOMO FABER
E' ufficiale : un'ultima ricerca scientifica proveniente d'oltreoceano ha dimostrato che le persone più felici non sono i lavoratori "di concetto" , tanto meno i manager od i mega direttori, comunque non chi lavora prevalentemente con la testa , ma bensì chi lavora prevalentemente con le braccia. Io l'avevo capito da tempo per merito della barca. In gioventù avevo scelto di studiare e di esercitare poi una professione che opera nel mentale, quindi m'ero condannato ad usare le mani meno di tutti (l'homo sapiens per antonomasia). La manualità l'ho scoperta "lavorando" in barca e...quante soddisfazioni che non trovavo nella mia professione!!! Il lavoro manuale, l'ho confermo anche per esperienza personale, ti dà subito la soddisfazione di un risultato ed è quanto appunto ha scoperto e dimostrato ...l'ultima ricerca scientifica americana,citata in apertura, che cioè la vera felicità consiste nel vedere subito un esito positivo del proprio operare, cosa che capita molto più facilmente e frequentemente a chi esegue un lavoro manuale.

Credo che la passione di chi va per mare sia molto legata alla (ritrovata) passione per il lavoro manuale. Chi di noi non ha mai pensato di "farsi" la barca, nel senso letterale del termine ? Di autocostruirsi la barca ? Ed anche qualora dovessimo aver optato per l'acquisto di una barca finita, siamo portati ad apportare un'infinità di modifiche proprio con le proprie mani . Comunque tutti noi, anche i più negati ad ogni forma di manualità, siamo spesso costretti a far di necessità virtù nel dover intervenire con le nostre mani per "cavarcela" in qualche situazione d'emergenza. Vi ho propinato tale preambolo culturale per ricordare che questo è il periodo dei grandi lavori di manutenzione della propria barca. Se ne prepara l'elenco già alla fine della stagione precedente, quindi si assolda qualche professionista cui commissionare i lavori più tecnici e qualche amico "esperto" con cui eseguire i lavori più "personali". Eppoi ogni anno c'è sempre qualche nuovo accessorio da installare. Quest'anno per me è la volta del ROLLGEN, un frullone con relativo stallo da inferire sul bompresso per avvolgere su sé stesso il Gennaker , come si fa con qualsiasi altra vela di prua. Spero così di poter svolgere questi 200 metri quadri di vela in po' più frequentemente di quanto non si faccia , frenati spesso al pensiero dell'impegno che questa operazione in genere comporta. Il programma di navigazione anche quest'anno è pronto : devo dire che ha dovuto in estremis subire una modifica.Inizialmente prevedeva di "tornare", anche per svernarvi, in Tunisia. Gli ultimi eventi mi han costretto di ripiegare su lidi più tranquilli. (da www.yachtclubpadova.org di Anacleto di www.velanchio.it)


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