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VIP, Wags, rock star, atleti & co. Non è tutta moda quel che luccica

Creato il 11 luglio 2012 da Lundici @lundici_it
Divise olimpiche: Giorgio Armani con atleti

Divise olimpiche: Giorgio Armani con atleti

 

Comunque è già un successo. Comunque … è la parola del momento. Perché, comunque in finale ci siamo arrivati, sia con la Nazionale agli Europei che con la Errani al Roland Garros. Perché, comunque, anche se è durato appena un’ora e 15 minuti, lo show è stato super. Perché, comunque, anche se non si sa vestire, lui è il più giovane miliardario del mondo. E ha sposato la sua storica fidanzata. Come il calciatore italiano più bello del mondiale, che comunque non è un maestro di bon ton, ma ha sposato l’Etoile della danza. E Balotelli non era in forma, comunque è stato l’italiano simbolo degli Europei.

Personaggi da film da Chanel Haute Couture

Personaggi da film da Chanel Haute Couture

E mentre a Parigi si svolgeva la settimana della Haute Couture (L’Alta Moda) per l’inverno prossimo con il parterre di Chanel gremito di attrici, registe e ragazze dell’alta società mondiale, belle e irriverenti come avrebbe voluto Coco in persona; mentre da Dior sfilava per la prima volta una collezione firmata da Raf Simmons che ha chiuso definitivamente l’era Galliano, gli occhi erano puntati su altro, sui veri protagonisti dell’estate 2012 che in qualche modo lasceranno il segno con qualche loro capo di abbigliamento, accessorio o stravaganza.

Loro possono essere ricchi, famosi e atletici; le loro scelte di abbigliamento e accessori possono essere griffate o meno, ma per la gente comune, per gli stilisti, per i loro fan sono fonte di ispirazione. Non sempre, però, sono professionisti del buon gusto (qualcuno non vorrebbe nemmeno esserlo – o non si pone il problema) e allora vediamo insieme quali fra le loro scelte possano essere adatte per noi comuni mortali e quali andrebbero comunque impedite con la forza.

La nazionale in Dolce e Gabbana in Polonia

La nazionale in Dolce e Gabbana in Polonia

1 – Divisa della Nazionale di Calcio: Dolce e Gabbana. La nostra nazionale agli Europei non ha sfigurato, era anzi molto invidiata. Tutti lo sanno che il calciatore medio aspira ad indossare capi Dolce e Gabbana. E se vogliamo essere sinceri la camicia bianca e il gilet rendevano chic anche Cassano che di norma si immagina più facilmente con una tuta di Lycra come i ragazzini sfaccendati nel campetto sottocasa. Non c’è che dire: tagli impeccabili per giacche e pantaloni, le scarpe elegantissime e davvero belle. Certo ai nostri calciatori non manca il physique du rôle e quel pizzico di egocentrismo necessario per sentirsi, oltre che atleti anche modelli. Potete imitarli, comunque, ricordate, che il gilet chiuso copre lo stomaco (se non ce l’hai) e evidenzia le spalle (se le hai). Se avete più pancia che spalle optate per una felpa con cappuccio.

Super Mario Balotelli, il lato B

Super Mario Balotelli, il lato B

2 – Balotelli: cresta, cerotti e posa plastica. La posa da giovane rinoceronte di Balotelli resterà nella storia del calcio italiano così come l’urlo di Tardelli. Ma quella posa non sarebbe niente se non fosse stata fatta da un italiano nerissimo, con una cresta alla moicana chiara, – novello taxi-driver – e soprattutto se non avesse avuto quei cerotti turchesi sulla schiena. Cerotti è un eufemismo, perché son cerottoni, strisce elastiche che si usano in un metodo fisioterapico di nome Kinesio Tapin. Il Dr. Kenzo Kase li ha brevettati dal 1979 e bisogna dire che li conosco già da un po’ perché nel mondo della fisioterapia sono utilizzati anche fra la gente comune con ottimi risultati. Nel 2010 sia mio marito che mia madre, l’uno afflitto da sciatalgia, l’altra da una dolorosa frattura all’attaccatura del pollice della mano destra, sono guariti (senza ricadute) grazie all’applicazione di queste bande adesive che contribuiscono a mantenere la corretta posizione sostenendo fasce muscolari e alleggerendo i movimenti. Ora in spiaggia si vedono, sui campi da racchettoni, aitanti giovani emuli del Super Mario del calcio, esibirsi con fasce fucsia flou o viola o turchesi. Avranno migliorato le loro prestazioni? Imitare Balotelli è impossibile, comunque solo un buon fisioterapista sa applicare i Kinesio Taping correttamente. Se per esibirvi in spiaggia volete qualcosa di flou, dato che la prossima estate potrebbe essere caldamente sconsigliato avere dettagli verdi o gialli o fucsia evidenziatore, optate per una fascia assorbi sudore per la fronte.

 

Carolina Marcialis in Cassano

Carolina Marcialis in Cassano

3 – Wags italiane 1: meglio di inglesi, spagnole e sicuramente delle inesistenti tedesche. Le moglie e fidanzate dei calciatori italiani hanno stracciato tutte, dalle inglesi, ai vertici dell’ambiente grazie alla regina Victoria Bakham che ha inventato questa professione, alle tedesche, che non hanno la minima idea di cosa sia una Wags, alle spagnole, che frequenteranno certo i migliori calciatori del globo terracqueo, ma in fatto di gusto, beh lasciano a desiderare. Il parterre di mogli e compagne di calciatori italiani era capitanato dalla bellissima Alena Seredova moglie di Gigi Buffon il vecchio portierone, e dall’italianissima pallanuotista Carolina Marcialis in Cassano. Le nostre Wags non sfiguravano certo nemmeno indossando le maglie della nazionale con il numero del marito. La signora Cassano poi aveva fatto scrivere dietro la sua “Amore mio” e dietro quella del figlio Christopher (sì, si chiama proprio così e già si dice che sposerà Chanel Totti, sempre per la regola del Ch o se diventa gay – scusa Antonio -, il fratellino Totti Christian). Le maglie certo erano indossate su jeans perfetti e scarpe sportive ma alla moda. Potremmo imitarle, comunque non faremmo la stessa figura andando a vedere il marito ultraquarantenne che gioca a calcetto con gli amici nella palestra sottocasa. Scegliamo, se abbiamo meno di 30 anni, non la casacca ma il pantaloncino della nostra squadra del cuore. Con un top carino e un sandalo che slanci la caviglia ci si può andare anche a ballare. Lo giuro.

 

Silvia Hsieh in Diamanti con Chanel 2.55

Silvia Hsieh in Diamanti con Chanel 2.55

 

4 – Wags italiane 2: i dettagli fanno la differenza. Silvia Hsieh è una Wags molto interessante. Nata a Taipei nel 1980, è arrivata in Italia prima dei 6 anni ed ha studiato qui fino a laurearsi alla Bocconi. Intorno ai 20 anni inizia a muovere i primi passi in tv (Top of the Pops sulla Rai e TRL su Mtv) ma oggi molti la conoscono perché moglie di un calciatore Alessandro Diamanti, trequartista del Bologna e della nazionale. Madre dei suoi due figli, è stata in tribuna una Wags perfetta: in divisa, ma con abbondanti occhialoni a coprire l’occhio a mandorla e soprattutto una 2.55 di Chanel panna, la migliore tracolla di sempre per la Wags perfetta. Poterla imitare sarebbe bellissimo, comunque occorrono almeno 3000 euro solo per la tracolla. Gli occhiali vanno bene quelli che avete per coprire l’occhio spento.

 

Eleonora Abbagnato in Balzaretti con giacca Chanel

Eleonora Abbagnato in Balzaretti con giacca Chanel

5 – La Wags che tutte vorremmo essere: la ballerina classica da esportazione. Eleonora Abbagnato è, prima di tutto famosa come ballerina, con ruoli da attrice (Il 7 e L’8 di e con Ficarra e Picone) e conduttrice televisiva (festival di Sanremo conduzione Bonolis). Non parliamo di una velina nello stile dell’attuale partner di Balotelli, Raffaella Fico, per la quale ballare significa scuotere tette e chiappe in bella vista. Parliamo di un capace ragazza palermitana che danza professionalmente da quando aveva 11 anni e che è entrata nell’école de danse dell’Opera di Parigi a 13 anni e ne è divenuta prima ballerina dal 2001, quando aveva 23 anni. Nel 2011 ha sposato il bellissimo Federico Balzaretti terzino del Palermo e della nazionale, che con la sua chioma bionda e fluente, la barba incolta e il sorriso maliardo, sembra Bob Sinclar, il deejay francese che ama le donne. Si son sposati l’anno scorso e per questi mondiali Eleonora si è comportata da vera Wags, portando anche la piccola figlioletta Julia a vedere papà. Ma da brava Etoile francese di adozione, sotto la divisa nazionale, non mancava un capo d’ordinanza della perfetta Wags e ballerina francese: una bella giacca Chanel. Imitarla? Comunque, io mi sento senza speranza, manca l’età, il fisco e il portafoglio. Spero a voi vada meglio.

Sara Errani al Roland Garros

Sara Errani al Roland Garros con bracciale Dodo

6 – Sara Errani, Roland Garros e il braccialetto portafortuna. Lo confesso, Sara Errani mi è proprio simpatica. Forse perché è romagnola, quindi energica, ruspante, allegra e concreta. Forse perché così giovane, forte e io potrei essere sua madre. Quando è nata stavo preparando l’esame d’ammissione all’Erasmus. Altri tempi. Oggi i braccialetti Dodo di Pomellato li porta mia figlia, non certo io. Pomellato, marchio di design di gioielli anni ’60, lancia una linea giovane e più economica nel 1995, Dodo, basata sull’utilizzo di cordini colorati e bracciali in acciaio con ciondoli collezionabili. Da allora lo fanno tutti, ma l’idea originale è loro e oggi il marchio vive di vita propria. Sara al Roland Garros indossava il mitico bracciale Dodo in argento con quattro ciondoli in oro rosa e bianco, Fortunello, Uno su Mille, Stella Marina e Pesciolino… È arrivata in finale, già un sogno. Ma fortunello, stella marina e pesciolino non sono stai sufficienti. Uno su 1000 ce la fa, ma non Sara.

niente bracciale a Wimbledon

niente bracciale a Wimbledon

 

Comunque ti vogliamo bene ugualmente. A Wimbledon, non aveva il bracciale. Ma non è andata meglio. Imitarla acquistando un ciondolo Dodo è semplice. Comunque saper giocare a tennis non è compreso nel prezzo.

 

Valentina Vezzali con Inno Nazionale inside

Valentina Vezzali con Inno Nazionale inside

7 – Divise nazionale olimpica: l’Italia di Armani. Il 27 luglio inizieranno le Olimpiadi di Londra 2012. Come c’è un Super Mario in politica, in economia  e nello sport, così c’è un Re Giorgio in politica e nella moda. Armani il re più tradizionalmente accredito della moda italiana ha disegnato e realizzato le divise della nazionale per le Olimpidiadi di Londra 2012. Si tratta di tute, t-shirt e felpe, pantaloni e calzature da tempo libero a marchio EA7 (Emporio Armani) in bianco e blu notte. 50 pezzi per ogni atleta. Tutto meraviglioso? No. Perché come per la nazionale di calcio e l’abito di dolce e gabbana, così alle Olimpiadi ogni sport avrà un suo design tecnico. I costumi da nuoto, per esempio potranno essere scelti solo fra alcune (3) marche omologate per record olimpici. Oppure la divisa da gara della Vela all’Olimpiadi è firmata Prada, già pratica della materia grazie a Luna Rossa di sua proprietà. O i body da gara di Ginnastica Ritmica e Artistica sono Freddy, che veste le nazionali di queste due discipline (oltre che i ballerini della scala e del Royal Ballet di Londra) da tempo. Insomma che c’entra Armani? Non si è ben capito, ma Re Giorgio, appunto è sinonimo in tutto il pianeta di eleganza, made in Italy e rara sobrietà. In più nella fodera di ogni capo sono riportate le parole dell’inno di Mameli. Bell’idea. Compriamo una bella felpa? Comunque, se sapete già cantare “Fratelli d’Italia” non ce n’è bisogno. Giorgio Armani non ha bisogno di altri contributi economici.

Divise USA Ralph Lauren Londra 2012

Divise USA Ralph Lauren Londra 2012

 

8 – Divise Usa: Ralph Lauren. Che dire? Già son pieni di recordman (and Women), già hanno una vasta scelta di atleti e sportivi, spesso belli e dai fisici scultorei. Pure le divise più belle e portabili delle Olimpiadi. Un classico di casual e eleganza. Vabbè, tanto arriveranno un milione di cinesi a vincere tutto e farne delle imitazioni. Certo perfette, ma meno glamour. Compriamo gli originali, comunque son meglio delle copie, ma accessibili. Più Olimpiadi per tutti.

 

Stella mccarteney e le divise inglesi london 2012

Stella mccarteney e le divise inglesi london 2012

9 – Divise Inglesi – Anarchy in the Uk di Stella McCartney. Stella McCarteney è figlia di Sir Paul Beatles McCartney e della compianta vegana e animalista Linda. Si dice che già a 12 anni creasse vestiti. Anche io, per la mia Barbie, ma mica ho insistito e deciso che tutti dovessero indossare le divise (orribili) che ho disegnato io. Lei professa la fede materna: niente materiali di provenienza animale (pelle e pellicce) e così ha conquistato l’establishment alternativo mondiale. Ma le sue divise hanno fatto discutere. Primo ha rivoluzionato il tanto amato Union Jack, la bandiera con le 3 croci rossa, bianca e blu, del Regno Unito. E questo non è piaciuto. E secondo, ma non meno importante, ha realizzato capi importabili. Stella, non è una sfilata da 2 minuti e via. Gli atleti qui vengono per gareggiare e magari vincere. Anche se amiamo la bandiera classica, capiamo comunque, ma chi ci guadagnerà è la solita Adidas.

Flea e Anthony Kiedis - due con calzettone il 5 luglio a Milano

Flea e Anthony Kiedis – due con calzettone il 5 luglio a Milano

10 – Musica: Red Hot Chili Pepper. Inimitabili. All’Heineken Jammin Festival, quest’anno a Rho, oltre a Noel Gallagher, che si è esibito per poco più di un’ora senza mai togliere gli occhiali da sole, sono arrivati i Red Hot Chili Pepper. Anche se hanno ormai 50 anni (tranne Josh Klinghoffer, classe 1979, che ha sostituito il solito John Frusciante che è uscito – nuovamente – dal gruppo) sono esseri spiritati, pieni di energia, capaci di suonare e cantare come nessun altro. Michael Balzary il bassista, semplicemente “Flea” e Anthony Kiedis voce e parole ci hanno fatto capire chiaramente come funziona fra di loro. Indossavano entrambi un pantalone nero taglio maschile, Flea con cintura bianca e Anthony con cintura nera. Ma entrambi con un gamba tagliata sopra il ginocchio e sotto un bel calzettone tubolare di cotone bianco. Insomma il gruppo si fonda su entrambi e sta in piedi un po’ per merito dell’uno e un po’ per merito dell’altro. Torso nudo, tatuaggi baffi o capelli rasati, calzoni un po’ lunghi o un po’ corti, ce ne voglion due per fare un gruppo potente. Da non copiare a meno che non siate 50enni geni del basso o baffuti cantanti californiani, comunque, mi ripeto, non facilmente riproponibile.

Zuckemberg in Adidas

Zuckemberg in Adidas

11 – Mark Zuckerberg, un uomo in pianelle. Mark Zuckemberg, l’inventore di Facebook, il multimiliardario più giovane del pianeta si è sposato. Niente di sopra le righe, ha fatto festeggiamenti molto meno pacchiani di tanti calciatori e stelle televisive di casa nostra. Era anche vestito come si deve, nel senso che non era proprio elegante, ma era abbigliato come si conviene ad una persona normale. E dire che tanto normale non è. Né per censo né per gusti in fatto di look. La sua mise più comune è costituita da jeans, felpa con cappuccio o t-shirt, a seconda delle stagioni, ma soprattutto dalle ciabatte di gomma. Anche a Wall Street, anche per strada, anche in inverno, ma accompagna queste obbrobriose pianelle con un calzino, magari di spugna bianco. Ora si sa che questa non è una novità. Già da ottobre 2011 è stato creato un sito parodia del suo look http://www.markbymarkzuckerberg.com/ dal nome ispirato dalla linea Marc by Marc Jacobs, dove è possibile ordinare i basici capi che più ama. Ma son rimasta stupita dal fatto che ci sia gente che lo imita in questa cosa terribile abitudine di portare ciabatte a fascia con calzino. E il peggio è che lui lo fa senza motivo, è proprio così. Chi lo imita (ne ho visti in un giorno a passeggio per Boston almeno 5, più qualche vetrina di negozi che vendono ciabatte Adidas mettendole in vetrina col calzino abbinato) molto probabilmente pensa di mostrare stile e originalità. No, non mettete ciabatte e calzini, comunque sia, fanno schifo, che siate inventori o semplici fruitori di Social Network.

Concludendo: per vestirsi male e farsi notare per cattivo gusto, comunque non c’è bisogno di guardare come si presentano in pubblico star, vip e ricconi. Anche per quest’estate ce la possiamo fare anche da soli.


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