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“Vo per botteghe”: un modo diverso di vivere Firenze

Creato il 13 giugno 2017 da Viaggiarenews

“Vo per botteghe”: un modo diverso di vivere Firenze

Un’iniziativa gratuita per valorizzare il territorio attraverso le sue botteghe storiche

C’è un’iniziativa, a Firenze, che sta gradualmente diffondendo un modo diverso di vivere la città da parte degli “viaggiatori”. Abbiamo volontariamente usato la parola “viaggiatori”, invece che “turisti”, perché l’iniziativa in questione sta portando avanti un differente concetto di turismo.

Si chiama Vo per botteghe, è totalmente gratuita, e il suo scopo dichiarato è “valorizzare il territorio fiorentino attraverso le sue botteghe storiche”.

Gli enti che hanno promosso l’iniziativa sono la Fondazione Romualdo Del Bianco, Life Beyond Tourism e il Centro Congressi al Duomo. 

Non è certo un caso se proprio a Firenze, una delle più affascinanti città italiane, ma purtroppo anche una delle più frequentate da un turismo di massa che spesso è una minaccia per il patrimonio artistico, si sia sentita l’esigenza di un cambiamento che è innanzitutto culturale. Ci si rivolge dunque non ai “turisti” ma ai “viaggiatori”, e in particolare a quelli che hanno voglia di riscoprire attività storiche e botteghe artigiane, la Firenze “autentica” insomma, quella che con il turismo consumistico non ha nulla a che vedere. Naturalmente i diretti interessati, gli artigiani, sono più che implicati nell’iniziativa, che anzi è resa possibile grazie alla collaborazione dell’Associazione Esercizi Storici Tradizionali e Tipici Fiorentini, mentre lo stesso OMA (Osservatorio dei Mestieri d’Arte) ha dato il suo Patrocinio.

“Vo per botteghe”: un modo diverso di vivere Firenze “Vo per botteghe”: un modo diverso di vivere Firenze

Ma in cosa consiste “Vo per le botteghe”? In sostanza si tratta di passeggiate per il centro storico di Firenze della durata di due ore circa, alla scoperta di quelli che sono veri beni culturali fiorentini: le botteghe degli artigiani. I viaggiatori, accompagnati da persone del luogo, andranno nei laboratori, vedranno gli artigiani al lavoro, potranno parlare con loro e scoprire il “dietro le quinte” di questi luoghi straordinari che hanno voluto e saputo resistere alla modernità. Un’occasione unica, quindi, per respirare l’atmosfera delle famose botteghe fiorentine, la stessa che respirarono i grandi artisti del Rinascimento che è in questi luoghi che si sono formati.

Sono più di sessanta gli artigiani che aderiscono al progetto. Naturalmente, non c’è un itinerario standard, ma il percorso viene modificato a seconda delle esigenze dei viaggiatori e soprattutto del lavoro degli artigiani.
Riportiamo ora le parole di alcuni dei protagonisti del progetto “Vo per botteghe”, che racchiudono perfettamente lo spirito dell’iniziativa.
Partiamo con Gherardo Filistrucchi, Presidente dell’Associazione Esercizi Storici Tradizionali e Tipici Fiorentini:

“Come Associazione siamo stati i primi ad aver creduto in questa bella iniziativa ed aver voluto aderire. Sono convinto che, grazie alla capacità di ogni singolo, l’iniziativa potrà crescere facendo conoscere ed apprezzare sempre di più le nostre attività storiche nell’ottica della buona accoglienza e il reciproco scambio culturale.”

Proseguiamo con le dichiarazioni di Luciano Barsotti, Presidente dell’OMA – Associazione Osservatorio Mestieri D’Arte:

“Sono particolarmente orgoglioso del progetto – dichiara il Presidente OMA Avv. Barsotti – che valorizza l’eccellenza delle botteghe artigiane riconoscendole come patrimonio storico e artistico della città”.

E infine ecco cosa ne pensa Carlotta Del Bianco, Amministratore Delegato e Direttore del Centro Congressi al Duomo:

“Con Vo per Botteghe si potrà vivere la città da locali e non da turisti, accompagnati da persone del luogo che ti guidano alla scoperta degli itinerari più sconosciuti ma ricchi di sorprese nello spirito Life Beyond Tourism per apprezzare la qualità dell’autentico artigianato Made in Italy che saprà emozionare e trasformare il soggiorno a Firenze in un’esperienza unica anche di dialogo interculturale tra gli stessi viaggiatori che partecipano a questa ‘passeggiata culturale’. Diamo la possibilità a chi visita la città di intessere un filo più spesso di ricordi e rapporti con Firenze, che non si esaurisca con l’acquisto di un semplice souvenir o di una camera con colazione presso le nostre strutture”.


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