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[xbox one review] warhammer: end times - vermintide

Creato il 17 luglio 2017 da Eldacar
[XBOX ONE REVIEW] WARHAMMER: END TIMES - VERMINTIDE
Non sono mai stato un grande appassioanto di Warhammer (nessuno dei, intendo). Per questo ringrazio gli dei, altrimenti tra miniature e altre stronzate sarei stato poverissimo. Eppure qualcosina su PC e console negli anni l'ho giocato, ci mancherebbe. E quando trovi roba così a meno di 10€...
Vermintide è uno di quei giochi che avevo notato ai tempi dell'annuncio, senza mai informarmi troppo. Sviluppato da Fatshark, uno studio svedese con cui ho avuto a che fare eoni fa, quando la prima volta che pensammo a Gamera con un paio di altre persone, si pensò di domandargli in licenza l'engine con cui avevano sistemato Krater, un aRPG isometrico un po' buggato ma molto fico, che è stato poi il loro apripista per progetti più importanti, grazie anche al buono storico del gruppo (Lead and Gold era una perline, Bionic Commando pure). Insomma, con i saldi estivi non ci ho pensato troppo ed eccomi quindi a raccontare un po' come funziona questo FPS che mi aspettavo in un modo e ho trovato in un altro. Di base: pensavo a una roba single player e invece, semplicemente, è Left 4 Dead con i sorci. Niente di più, niente di meno. Il party è da 4, c'è un hub centrale da cui partire scegliendo missioni, equipaggiamento e lobby varie. Giocare con i bot, proprio come nel gioco EA, è possibile e l'IA non è neanche poi così pessima quindi anche in locale ci si può divertire. Online tuttavia, viene fuori ancora meglio il buon level design e il suo concepimento cooperativo dedicato al gruppo di amici radunato per l'occasione. In termini di gameplay, si tratta di muoversi dal punto A al punto B, sopravvivendo a ondate di nemici ben animati e ottimamente caratterizzati, lungo ambientazioni fedelissime al setting e meravigliosamente strutturate. Un'arma a distanza, una da mischia e via a spaccare crani con animazioni di livello e un risultato finale che è una caciara variopinta di sangue ed esplosioni. Il tutto per poi tornare alla base, livellare e ricominciare da capo, grazia anche ai numerosi settaggi legati alla difficoltà che determinano la qualità dei drop. Da giocare senza pensieri, come ai vecchi tempi delle LAN in cantina.

VOTO 8/10

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