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10 Consigli di Maria Montessori ai genitori

Da Caffenero
10 Consigli di Maria Montessori ai genitori

Spesso ci dimentichiamo che il metodo Montessori si rivolge quasi più ai genitori che ai figli. È modificando la relazione tra genitore e bambino che si creano le condizioni per una pedagogia attiva e una crescita improntata all'autonomia e all'autostima. Nei libri di Maria Montessori troviamo molti gli spunti su cui riflettere per educare i bambini in modo sereno, sia per i bambini sia per i genitori. Proviamo a riassumere i principali consigli di Maria Montessori ai genitori.

Non interrompere le attività dei bambini

Ricordo l'occasione in cui ho visto questo principio messo in pratica e come genitori mi sono scontrata con il divario tra teoria e pratica. Eravamo all'open day della scuola primaria, una insegnante aveva condotto il gruppo di bambini in biblioteca dove i piccoli erano stati invitati a guardare e sfogliare i libri. Passati alcuni minuti noi genitori abbiamo richiamato i bambini per proseguire il percorso e l'insegnante ci ha risposto: "Non vedete che non sono ancora pronti? Questa attività li ha interessati molto, quando avranno esaurito la concentrazione verranno."

Come mamma ho riflettuto molto su come rispettare le loro attività e conciliarle con i ritmi di una normale giornata in famiglia, ma è un punto importante: se non sono pronti lo manifesteranno con i capricci o uno sfogo di rabbia.

Essere sempre cortesi

Nessun genitore crede di essere scortese con i propri figli, ma basta chiedersi se parliamo con loro come con i nostri partner per avere qualche ripensamento. La cortesia non è solo una forma di buona educazione che insegniamo ai nostri figli con l'esempio, ma la prima forma di rispetto: se li trattiamo da persone meritevoli di rispetto, loro faranno lo stesso con se stessi e con gli altri. Rispolveriamo i 'grazie', 'per favore', e le normali regole di cortesia a sfavore di ordini e toni bruschi.

Creare le condizioni per favorire l'autonomia

Ci rendiamo conto che qualcosa non va nelle condizioni che abbiamo creato in casa se siamo spesso costretti a richiamare i bambini per le loro mancanze. Perché la felpa è sempre in giro per la casa? Siamo sicuri che ci sia un posto preciso dove metterla appena rientrati da scuola? Perché i bambini impiegano tanto a vestirsi? Siamo sicuri di avere un armadio ben organizzato in modo che trovino e accedano facilmente a tutto?

Non sostituirsi ai bambini nelle attività

Tutti insegniamo ai nostri figli a compiere le azioni più frequenti: rifare il letto, abbottonarsi la giacca, allacciare le scarpe, pulire uno specchio ecc. Ma quando c'è fretta o vediamo un lavoro fatto non come vorremmo noi, capita di intervenire e fare le cose al posto dei bambini. Se una attività non è stata fatta o non è stata fatta bene, bisogna intervenire a monte e non sul risultato. Abbiamo spiegato bene l'azione passo per passo? Abbiamo lasciato il tempo e la tranquillità necessari? Abbiamo veramente favorito l'autonomia?

Favorire la crescita su più livelli

Proviamo a riflettere su qual è la risposta più frequente alla classica domanda: "Cresce bene il tuo bambino?" Spesso rispondiamo con i dati del peso e dell'altezza, ma favorire la crescita non è solo questione di riempirli di cibo, esattamente come a scuola non vanno considerati vasi vuoti da riempire. I bambini sono persone con fasi di crescita che riguardano tanti livelli: linguaggio, autonomia, pensiero logico, manualità, ecc. Ogni fase della crescita ha bisogni specifici che il bambino ci mostra: come genitori dobbiamo stare attenti, riconoscere i bisogni e favorirne lo sviluppo in ogni modo.

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