10 cose che non sai sul Raffreddore

Creato il 10 gennaio 2011 da Federina

Leggi lo Speciale: Influenza stagionale 2011

Sono numerose le persone che ogni inverno fanno i conti con il raffreddore: naso che cola, notti insonni e senso di spossatezza. Come tutelarsi da questo classico malanno di stagione? Qualcuno prende delle vitamine, altri non escono di casa senza maglia della salute e cappello e poi c'è chi è fatalista. Una cosa è sicura, esistono tanti luoghi comuni su questo virus e molte volte sono delle vere e proprie leggende metropolitane.
Ecco 10 cose che spesso non si sanno sul raffreddore:


Ci vogliono 48 ore per essere infettati: Stare con una persona raffreddata non significa prendere il raffreddore: ci vogliono almeno due giorni perché il virus manifesti i suoi sintomi. Quindi se avete il dubbio di essere stati infettati potete giocare d'anticipo, utilizzando i nuovi spray nasali che assunti nel periodo di sospetto contagio bloccano il virus.


200 raffreddori nel corso di una vita: Proprio così, le persone contraggono questo virus in media 200 volte in 75 anni. Conti alla mano: se un raffreddore dura circa 4 o 5 giorni, significa che passiamo circa 3 anni della nostra vita a soffiarci il naso. Secondo Roger Henderson, esperto britannico di raffreddore e influenza, solo in metropolitana transitano nell'ora di punta almeno 150 persone che possono essere infettate da un solo starnuto.


I raffreddori non sono poi così contagiosi: Non pensiate che sia così semplice ammalarsi, non basta stringere la mano a una persona infetta. Nonostante sia la malattia più diffusa al mondo, il nostro corpo deve essere predisposto ad accogliere il virus. Una Recente Ricerca del Cardiff University Common Cold Centre ha verificato che è estremamente difficile il contagio se il fisico non è già debilitato.


Il Raffreddore fa ingrassare: Se la lotta ai chili di troppo è uno dei vostri principali pensieri, state attenti a non ammalarvi. A dirlo sono i ricercatori del Pennington Biomedical Research Centre (Lousiana), che hanno isolato l'adenovirus, responsabile di raffreddori, congiuntiviti e infezioni respiratorie. È anche in grado di trasformare alcune cellule staminali in cellule adipose, facendo aumentare così la massa grassa.


Dormire bene previene il raffreddore: Coloro che riescono a riposare almeno sette-otto ore per notte combattono più velocemente i sintomi della malattia, inoltre avere un sonno regolare aiuta ad ammalarsi meno. A sostenerlo sono i ricercatori dell'Università di Pittsburgh che hanno verificato come le persone con ritmi circadiani equilibrati hanno tre volte in meno la possibilità di contrarre tutte quelle malattie legate alla circolazione dei virus invernali, come l'influenza, il raffreddore e le sindromi parainfluenzali.


La Vitamina C non protegge dal raffreddore: Quante volte ci siamo sentiti dire: "mangia un arancio, così non ti ammali". In realtà non è totalmente vero. La C è poco efficace come protezione nei confronti del raffreddore. Questo è quanto sostengono i ricercatori dell'Australian National University e dell'Università di Helsinki, in Finlandia. È molto più efficace la A, che rafforza le mucose che hanno il compito di funzionare da filtro rispetto agli agenti patogeni o anche al solo freddo.


Fare sport contro il raffreddore: Può sembrare assurdo, ma il modo migliore per curarsi non è quello di chiudersi in casa e stare sotto le coperte. Secondo uno studio dell' Appalachian State University, per stimolare il sistema immunitario ci vuole un po' di moto: fare almeno cinque volte la settimana una piccola passeggiata di 30 minuti. Secondo uno studio dell'Università del North Carolina, chi ha una vita sedentaria rischia di ammalarsi il doppio rispetto a chi pratica sport e con oltre il 30 per cento di possibilità in più di avere sintomi più intensi e duraturi.


Il latte materno per prevenire il raffreddore:
All'interno del latte della mamma è presente l'acido laurico che ha proprietà antibatteriche. I piccoli sono tutelati dall'allattamento al seno, ma gli adulti come possono assumerlo? Questo acido si trova anche nel latte di mucca e di capra, come nell'olio di cocco e quello di palmisti. Data la scarsa presenza negli alimenti, l'acido laurico viene oggi commercializzato come integratore.


Echicacea, tiene lontano il virus? Sono anni che le persone assumono l'estratto di Echinacea per tutelarsi dai malanni di stagione. Secondo gli scienziati dell'American College of Physicians stanno buttando via i loro soldi. Questo popolare rimedio non è più efficace di un placebo nel migliorare un raffreddore e nel ridurre la gravità dei sintomi.


Le bevande calde diminuiscono i sintomi.
I classici rimedi della nonna, dalla cioccolata al brodino, sono effettivamente molto utili. Un recente studio inglese pubblicato sulla rivista Rhinology consiglia di sorseggiare qualcosa di caldo per ottenere un sollievo immediato.

Contribuisci a questo articolo: Invia Segnalazione Invia Video Segnala Errore


Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :