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10 monologhi nel cinema migliori di quello di Blade Runner

Da Drfrededison @dr_frededison

blade_runner_roy_batty

Io adoro Blade Runner. La Final Cut fu uno dei pochi DVD che comprai appena uscito, senza aspettare che il prezzo scendesse. È senza troppi giri di parole uno dei migliori film di sempre. Una grande allegoria che analizza e schernisce numerosi aspetti del mondo moderno e contemporaneamente manifesta la visione peggiore del futuro che si poteva avere all’inizio degli anni ’80.

Blade_Runner_Sean_Young_smoke
E poi è uno dei pochi film che ho visto a rendere merito a Sean Young, tra un Ace Ventura e un Dr. Jekyll & Miss Hyde…

Ma non stiamo qui a parlare di quanto sia grandioso questo film. Parliamo invece di una scena in particolare.

Il FAMOSISSIMO monologo finale del morente replicante Roy Batty.
Per quei due che finora hanno vissuto sotto le lune di Marte, eccovelo:

Toccante e significativo, sì, alla luce della trama. Ma questa breve scena fa fin troppo spesso capolino dalle dita tastieranti di molti tizi che affermano di più o meno capirne di cinema, sbandierata come uno dei migliori monologhi di sempre nella storia del cinema.

No.

Semplicemente no.

Analizziamolo per bene:

1   « Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
2   navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
3   e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
4   E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
5   come lacrime nella pioggia.
6   È tempo di morire. »

Ok. Prima riga. Quella che usiamo spesso anche solo per scherzare con gli amici. Dalla versione originale la frase corrispondente tradotta sarebbe “Ho visto cose a cui voi gente non credereste”, di certo meno d’effetto. Io come sempre osanno i direttori del doppiaggio italiani, che una volta riuscivano a trasformare bei discorsi in opere d’arte.

Seconda e terza riga. Ok, trascorsi del replicante che noi ignoriamo e che non comprendiamo. Decontestualizzando il monologo di certo avrebbe un pessimo inizio, visto che nemmeno chi ha appena finito di vedere il film sa cosa siano i bastioni di Orione o le porte di Tannhäuser.

Quarta e quinta riga. Frasi significative ma non così memorabili. E secondo alcune fonti “come lacrime nella pioggia” fu aggiunto da Hauer stesso al momento della ripresa.

Sesta riga. “È tempo di morire”. Espressione che possiamo ritrovare tra fumetti, film e romanzi abbastanza spesso oggi, ma che per antonomasia va al titolo del libro “Tempo di vivere, tempo di morire” nel 1954. In originale Zeit zu sterben.

Non sto qui a dire quanto fa schifo il monologo. Il monologo è bello. Ma nel film. Fuori dal film non è che una scena che può essere utilizzata per qualche ridoppiaggio divertente iniziando con “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…”

Quindi, eccovi 10 monologhi che a mio parere sono ben più degni di nota di quello super sopravvalutato che abbiamo appena visto.

1 – La tigre e la neve – La poesia

Benigni impegnato in ciò che sa far meglio. Farsi ascoltare. Un colto giullare che spiega ai propri studenti come scrivere una poesia.

2 – Profumo di donna – L’unica vera religione

Vittorio Gassman ha il compito di rappresentare uno spirito virile tutto italiano nell’originale Profumo di donna. Il vero romanticismo si nasconde molto più dietro le rozze azioni di questo cieco che in tutte le scene romantiche del comunque stupendo remake americano.

3 – Talk Radio – “Io vi disprezzo tutti, dal primo all’ultimo”

Un indemoniato Eric Bogosian schifa pubblicamente la natura umana dell’era dei media.

4 – Il Pianeta del Tesoro – Silver consola Jim

Forse una delle scene più “puramente romantiche” di tutta la filmografia Disney, nascosta in uno dei più sottovalutati film d’animazione di sempre.

5 – Radiofreccia – Il credo di Freccia

Anche qui la radio fa da sfondo, o meglio da mezzo, ad un cuore che si apre. Ma questa volta si guarda dentro: angoscia, amore, speranze, incertezze. Tutto dalla penna del Liga.

6 – Il più comico spettacolo del mondo – Preghiera del clown

Totò, grande come sempre, questa volta in un film relativamente poco conosciuto, degno di nota per essere stato una pietra miliare nel cinema 3D italiano. [C’è ancora chi si scervella per sostenere che Totò fosse ateo o che fosse cristiano. Sinceramente, ma chi se ne frega?]

7 – Scent of Woman – La strada giusta

Remake americano del suddetto Profumo di Donna. Al Pacino, degno di un Oscar, espone un quadro di una triste realtà scolastica comune anche al nostro paese, e di come tutti i bravi duri del cinema si sminuisce subito dopo esser stato profondo.

8 – Il grande dittatore – Discorso all’umanità

In alcuni punti simile a quello di Talk Radio, ma molto meno rabbioso, Chaplin utilizza questo suo capolavoro per dar voce ad un suo pensiero.

9 – Will Hunting: Genio ribelle – Sei solo un ragazzo

Il compianto Robin Williams in una delle migliori scene del cinema degli anni ’90.

10 –  Frankenstein Junior – “Stanotte noi ascenderemo nell’alto dei cieli!”

Concludiamo con il mio preferito in assoluto. La voce di Oreste Lionello e il volto di Gene Wilder per dar vita ad una delle scene più celebri tra i film cult di ogni epoca.


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